Film del: 2007
Genere: Azione / Commedia
Durata: 121 minuti Uscito al cinema il: 24/08/2007
Divertente, oltraggioso, splatter ed a tratti demenziale, Hot Fuzz ha quella vitalità tipica dei nuovi cineasti d’oltremanica
Trama:
Nicholas, Angel, il miglior poliziotto di Londra viene spedito dai suoi superiori nella tranquilla cittadina di Sanford. Apparentemente il piccolo paese sembra privo di qualisiasi attività criminale. Ma, improvvisamente, cominciano a succedere strani incidenti...
C’è un inquietante parrallelismo tra l’ultimo romanzo dello scrittore britannico J.G. Ballard “Regno a Venire” ed il film di Edgar Wright Hot Fuzz. Un parallelismo sicuramente dovuto al sentore, da parte dei due autori, di un manifestarsi sempre più ampio di razzismo ed intolleranza.
Ma non è solo questo che accomuna le due opere. C’è anche l’ambientazione lugubre e desolata di una cittadina di campagna, che forse non rientra neanche in una mappa topografica. L’ipocrita vita di provincia calma e serena, ma che in realtà nasconde sotto sotto intenti mefistofelici. E, soprattutto, trasuda, sia dal libro che dal film, quasi una necessità nazifascista, da parte di chi governa queste cittadine soltarie, di pulizia e rigore etnico.
Naturalmente, a parte queste angoscianti similtudini, Hot Fuzz si distacca enormemente dal romanzo di Ballard. Mentre allo scrittore di “Crash” e “L’Impero del Sole” interessa di più un aspetto sociologico, che poi sfocia in una visione apocalittica e distruttiva, ad Edgar Wright importa solo ed unicamente divertire lo spettatore, sparando citazioni di genere poliziesco a raffica, come se la macchina da presa fosse un Kalashnikoff.
Scritto insieme all’attore protagonista Simon Pegg, Hot Fuzz è in realtà una presa in giro vera e propria del genere più amato dagli americani: l’Action Movie. Reduci da un discreto successo in patria con Shaun of the Dead (qui in Italia tradotto indegnamente La Notte dei Morti Dementi, ed uscito solo in home video) Pegg e Wright ci riprovano con un'altra parodia e centrando anche questa volta il bersaglio.
Divertente, oltraggioso, splatter ed a tratti demenziale, Hot Fuzz ha quella vitalità tipica dei nuovi cineasti d’oltremanica. Lasciando senza un attimo di respiro lo spettatore Wright, ed il suo degno compagno di avventure Simon Pegg, oltre a prendersi gioco del genere riescono anche a soverchiarne le regole sin dall’inizio.
Infatti l’eroe principale, Agente Angel, non è il solito "sfigatello" a cui non danno mai un caso che finisce col riscattarsi, anzi, al contrario, è un agente pluripremiato e ligio al dovere, il quale viene spedito nelle sperdute campagne inglesi proprio per i troppi arresti e perciò motivo d’invidia da parte dei suoi stessi superiori.
Da lì in poi in un sussegurisi di battute e situazioni esilaranti, inseguimenti mozzafiato e sparatorie al limite della follia, Wright riesce ad inniettare quella strana inquietudine di cui si parlava all’inizio. Pensando, da bravo cineasta, che klimitarsi a fa divertire non sia abbastanza.