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Lo Scafandro e la Farfalla

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Lo Scafandro e la Farfalla

(Le Scaphandre et le Papillon)

Film del: 2007     Genere: Drammatico
Durata: 112 minuti   Uscito al cinema il: 15/02/2008   



Trama:

Nel dicembre del 1995, un infarto ha fatto piombare Jean-Dominique Bauby, giornalista e padre di due bambini, in un coma profondo. Quando si è svegliato, tutte le sue funzioni motorie erano compromesse. Mentre aspetta dei miglioramenti, non può nemmeno parlare o respirare senza assistenza, l'unico suo contatto con il mondo circostante è un battito di ciglia. Una volta per dire sì, due volte per dire no. Con il battito delle ciglia, ferma l'attenzione dei suoi visitatori sulle lettere dell'alfabeto con cui forma parole, frasi, pagine intere. Con il battito delle sue ciglia scrive questo libro, "Le scaphandre et le papillon", nel quale tutte le mattine per molte settimane, ha trascritto le frasi che avrebbe voluto dire



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Voto medio: 8,11

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Recensione del film: Lo Scafandro e la Farfalla

Cosa si prova ad essere chiusi dentro il proprio corpo, paralizzati su di un letto d’ospedale, senza neanche riuscire a muovere la testa e ad avere come unico mezzo per esprimersi il battito delle ciglia?

Questo è quello che è successo nel 1995 a Jean-Dominique Baby, ex editore della rivista di moda francese “Elle”. Uomo di grandi potenzialità ed ancora nel pieno della vita, dopo tre settimane di coma Jean-Do, come lo chiamano gli amici ed i parenti, si ritrova mummificato in un letto, senza neanche riuscire a ricordare cosa gli è successo. Dopo lo schock iniziale l’ex editore di una delle riviste glamour più famose al mondo, grazie ad una dottoressa, riesce a dettare un libro battendo solamente la palpebra destra.

Nasce così il caso letterario “Le Scaphandre et le Papillon”, diventato subito un best seller. Passati dieci anni l’artista americano Julian Schnabel se ne appropria e gira il suo terzo film. Attento, come sempre, alla vita artistica e non solo di persone che hanno dovuto con la forza del loro coraggio esprimere se stessi, Schnabel compone la sua opera più fantasiosa e surreale.

Il cineasta americano fa scivolare così lo spettatore nell’abisso claustrofobico di un uomo appena risvegliato nel coma e totalmente incapace di compiere qualsiasi tipo di movimento, sin dalle inquadrature iniziali.

In questi splendidi piani sequenza sbilenchi e sfocati il Jean-Do del film cerca di riappropiarsi di una vita che non c’è più. Malgrado pensi di poter parlare si accorge, dopo alcune domande dei medici che, in realtà, la voce fuori campo con cui racconta il suo stato d’animo non può essere sentita al di fuori della sua testa. Quella voce così particolare ed unica, come la voce di tutti, per il personaggio rimane così il retaggio di quello che è stato dopo l’incidente. Come una sorta di ancora impalpabile tra un passato ormai andato ed un presente ancora tutto da accettare o rifiutare.

Malgrado il trauma il personaggio di Bauby al suo interno rimane lo stesso ironico bastardo di sempre, pieno di creatività e voglia di vivere. La bravura di Schnabel si vede proprio in questo, con la grazia e la capacità di un artista “al di fuori del cinema” riesce a muoversi fra i meandri di una vita ormai in rovina con l’anima di un pittore. La fine di Jean-Do, per Schnabel, diventa il suo inizio. Avendo dalla sua solo il suo occhio destro e tanta fantasia il personaggio del film si libra come una farfalla per lande mai viste fino ad una scenografia western costruita a Cinecittà, riece ad amare la sua dolce dottoressa davanti a vino ed ostriche e persino di immedesimarsi in un giovane Marlon Brando.

Schnabel traccia così l’arco di una vita finita drasticamente senza patetismi, lasciando quello scafandro finalmente vuoto in fondo all’oceano e riuscendo a liberare quella immaginaria farfalla, pronta per altri innumerevoli viaggi, senza sottostare a dogmi cinematografici, ma di chi sa e deve trattare solo ed esclusivamente con la propria sensibilità artistica.

(Marco Massaccesi)



Cast

Mathieu Amalric   Mathieu Amalric
(42 anni circa in questo film)

... Jean-Do

Emmanuelle Seigner   Emmanuelle Seigner
(41 anni circa in questo film)

... Celine Desmoulins

Marie-Josée Croze   Marie-Josée Croze
(37 anni circa in questo film)

... Henriette Roi

    Anne Consigny

... Claude

Patrick Chesnais   Patrick Chesnais
(60 anni circa in questo film)

... Dottor Lepage

    Niels Arestrup
(58 anni circa in questo film)

... Roussin

    Olatz Lopez Garmendia

... Marie Lopez

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia / USA

Regia

 

Julian Schnabel

Sceneggiatura

 

Ronald Harwood

Fotografia:

 

Janusz Kaminski

Colonna Sonora

 

Paul Cantenon

Produzione:

 

Pathé Renn Production

Distribuzione:

 

Bim

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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