.............................. SITO UFFICIALE 1 ..............................
.............................. SITO UFFICIALE 2 ..............................
Diario di uno Scandalo
(Notes on a Scandal)
Film del: 2006
Genere: Drammatico
Durata: 92 minuti Uscito al cinema il: 23/02/2007
Nessun fardello è più terribile e insostenibile della solitudine.
Trama:
L’amicizia particolare e a tratti morbosa fra due colleghe insegnanti di una scuola superiore di Londra. Il diario è quello tenuto con amara puntigliosità da Barbara, sprofondata col suo gatto in una scontrosa solitudine, mentre lo scandalo irrompe dalla focosa relazione che Sheba, ha intrecciato segretamente con un suo allievo quindicenne.
Vota il film!
Voto medio: 8,00
Recensione del film: Diario di uno Scandalo
Nessun fardello è più terribile e insostenibile della solitudine. Nient'altro riesce ad eguagliarne il peso specifico e la sofferenza intima che porta con sé. Riuscire a sopravvivergli impone un animo coriaceo e cinico e Barbara Covett ne possiede uno così. Insegnante severa in grado di riprendere il controllo della propria classe con un solo sguardo, odia il genere umano che, ritenuto colpevole del proprio isolamento, lo critica con lucida malignità. Nessuna illusione sulle potenzialità umane degli studenti cui insegna, né sulle persone che incontra ogni giorno alla scuola dove lavora e mentre il “calendario della sua vita resta un deserto artico”, sogna improbabili e ambigue relazioni d'amicizia al femminile.
Nella stesura quotidiana del suo diario Barbara mette una o più stelle alle novità che le capitano come il pranzo domenicale a casa di Sheba Hart, nuova insegnante d'arte della scuola. Narratrice inesorabile, davanti a quella nuova speranza di amicizia Barbara in qualche modo riapre il proprio cuore ferito alla speranza di un amore, di una compagna di vita. Di quanto nera sia quell'anima, l'inconsapevole Sheba non si rende conto: crede profondamente in Barbara e quando l'insana passione per uno studente della sua classe rischia di sconvolgere l'andamento della propria vita, si affida completamente al giudizio e alla amicizia di quella donna così severa ma che le sembra di grande esperienza. Anziana e sola, Barbara scopre una nuova e vitale linfa nelle confidenze della più giovane che in lei ripone tanta ingenua fiducia, mentre si costruisce un'amicizia morbosa e talmente piena di segreti da potersi trasformare solo in un'arma micidiale per entrambe.
Un film scioccante che disvela con inesorabile precisione quanto l'amore e la passione possano essere fatali se alimentati dalla monotonia disperante di una vita solitaria di cui non si riesce a vedere la fine. La sceneggiatura di Patrick Marber è realizzata senza troppo discostarsi dall'omonimo romanzo cui si ispira, ne segue il ritmo e non rinuncia all'ironia seppur la mescoli all'orrore della violenza psicologica della vicenda che racconta. La storia di queste due donne che in fondo cercano la stessa cosa, qualcuno da amare con tutta la passione che saprebbero offrire, si alimenta d'una regia misurata che valorizza senza sensazionalismo il racconto, di per sé semplice e persino prevedibile. Eyre, ritorna con abilità a parlare dell'universo femminile, e lo fa con il duello all'ultimo sangue combattuto da due attrici impareggiabili che scandagliano con inestimabile acume le profondità dei loro personaggi. Disperata e patetica l'una quanto fragile e indifesa l'altra: un ineffabile duetto da Oscar.