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Freedom Writers

Freedom Writers

(Freedom Writers)

    Genere: Commedia
Durata: 123 minuti   


Dalle reazioni che hanno seguito l’assassinio di Rodney King, le considerazioni sulla violenza tra bande di coetanei immigrati ormai di terza generazione, si passa all’interno di una scuola, condotti per mano dall’impeccabile Hilary Swank, che con tanto di perle al collo affronta le fiere, subito pronte a farne carne da macello.


Trama:

Una insegnante, alla sua prima esperienza, unisce una classe di giovani americani di differente provenienza frammentata dall'odio e dal pregiudizio razziale. A ragazzi bisognosi di rispetto, insegna a cercare la verità attraverso la storia, la letteratura, l'incontro l'altro.



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Recensione del film: Freedom Writers

L’astrazione artistica, come l’approfondimento della Storia, interviene a salvare le anime perse in una belluina quotidianità fatta di animali che orinano per tenere lontano i simili dal loro territorio, scalciano quando qualcuno prova a metterli in discussione e sono pronti ad ammazzare pur di chiarire ad un mondo distratto che anche loro sono vivi.

Richard LaGravenese dirige Hilary Swank alla conquista di un gruppo di studenti di tutte le razze che, prima del suo provvidenziale ingresso in classe, pensavano solo a sfottere i compagni, pretendere rispetto e bofonchiare razzistiche considerazioni su coetanei dello stesso livello intellettivo. Dalle reazioni che hanno seguito l’assassinio di Rodney King, le considerazioni sulla violenza tra bande di coetanei immigrati ormai di terza generazione, si passa all’interno di una scuola, condotti per mano dall’impeccabile Hilary Swank, che con tanto di perle al collo affronta le fiere, subito pronte a farne carne da macello.

Da American History X velocemente si passa all’Attimo Fuggente, senza perdere però la speranza di assistere alle illuminazioni di Spike Lee in Fai la cosa giusta. Se il preambolo promette irriverenza, azione e fredda analisi di una realtà da guerra civile all’interno degli istituti scolastici americani, il seguito pone davanti all’ennesimo coming out di un gruppo di studenti che, con l’aiuto di una saggia insegnante dedita a trasmettergli degli strumenti per sopravvivere allo squallore, tirano fuori il marcio che li ha sempre soffocati.

La rivoluzione comincia cambiando le posizioni all’interno della classe, il gruppo reagisce male ma pian piano accetta di farsi condurre per mano in un inaspettato viaggio nella letteratura e nel dolore, nel diario di Anne Frank, nei racconti dei sopravvissuti ai campi che, in un lussuoso ristorante, si raccontano a studenti folgorati dalle loro drammatiche vicende.
I primati sono ormai in grado di leggere e scrivere, la scuola non ha fondi, ma la professoressa è disposta a spendersi per i suoi alunni procurando loro quaderni dove depositare la realtà di giovani quotidianamente in conflitto con tutto e senza alcuna possibilità di conquistare nulla.

Nonostante la love story della Swank si chiuda amaramente, il miele non cessa di scorrere rischiando di lasciare lo spettatore appiccicato alla pellicola più che incollato alla poltrona. La mancanza di un palese cattivo da osteggiare porta gli sceneggiatori ad inventarsi futili battaglie contro una scuola che non sa comprendere la freschezza della professoressa che rivoluziona lo stato delle cose, conducendo gli studenti verso l’ordine e l’omologazione. L’ispirazione ad una storia vera e la realtà razziale dell’America rappresentano, però, due fondamentali elementi che chiariscono l’intento del film e ne fanno un patinato, ma sano, tentativo di concedere speranza dove regna sovrano l’oblio.

(Andrea Monti)



Cast

Hilary Swank   Hilary Swank

Dati Tecnici

Regia

 

Richard LaGravenese

Distribuzione:

 

UIP

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