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Napoletani a Milano

Napoletani a Milano

(Napoletani a Milano)

Film del: 1953     Genere: Commedia
Durata: 98 minuti   



Trama:

Don Salvatore Aianello abita, con un folto gruppo di conterranei, in casupole costruite su un terreno abbandonato della periferia di Napoli. La società proprietaria del terreno, che fa capo a capitalisti milanesi, vuole cacciarli per costruire una fabbrica. Don Salvatore capeggia una marcia dei diseredati su Milano



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Recensione del film: Napoletani a Milano

L’unione fa la forza. I disperati si muovono in cerca di sollievo alla propria sofferenza e trovano un’opportunità di dimostrare ciò che sanno fare. L’accoglienza non è delle migliori, ma l’integrazione ha tempi lunghi e va conquistata con sudore e determinazione.

Eduardo scrive con Age e Scarpelli la sua prima storia pensata per il cinema. I confini si allargano e il respiro più ampio del racconto permette al drammaturgo di muovere carovane di disperati dalle baracche di Napoli fino ai piani alti dei palazzi milanesi. Il nord compra terreni dove costruire fabbriche senza preoccuparsi della gente che perde l’unico rudere che gli ripara la testa. Il lavoro aumenta, ma non sono mai i poveri ad arricchirsi. L’idea della casa di Garibaldi non è sufficiente per bloccare le ruspe, la gente sfolla, una casa crolla e sotto rimane una famiglia che tutti i disperati hanno il diritto di piangere.

Eduardo, nei panni di un sindaco eletto dal popolo senza passare per le urne, porta i miserabili senza lavoro e senza a casa a batter cassa presso i potenti industriali che hanno come unica remora, di non far brutta figura agli occhi di un’opinione pubblica già invadente e chiaramente manipolata nel primo dopoguerra. I milanesi invece della ricompensa offrono un lavoro. I napoletani, per non perdere l’onore accettano.

L’urgenza di Eduardo è quella di sfatare il mito del terrone che non ha voglia di lavorare e quello del napoletano che non sa far altro che arrangiarsi. Per riuscire nell’intento, non fa altro che riproporre la realtà, intrecciando i destini dei cittadini che una volta in contatto non possono non formare un unico popolo che lotta per sopravvivere. Prendendo spunto dalla rivalità nord-sud, Eduardo scavalca le barriere nazionali e racconta le sfumature dell’integrazione oggi all’ordine del giorno in tutto il mondo. Il fenomeno dell’immigrazione si fa mondiale quando in mancanza di materie prime che vengono dall’estero, gli operai napoletani fanno appello a tutti i parenti sparsi per il mondo, in cerca di una buona parola che gli consenta di ricevere i materiali e salvare la fabbrica.

Nel ruolo di Salvatore Aianello, Eduardo interpreta un uomo disponibile al confronto, mosso da sani principi, pronto a cogliere le occasioni vantaggiose, mettendo però avanti il bene della sua comunità e mai il proprio meschino interesse. Tutti hanno la possibilità di scegliere, sul posto di lavoro, in che modo esercitare il proprio ruolo nella società. A guardie napoletane che chiudono un occhio quando le mogli degli occupanti della fabbrica portano loro da mangiare, Eduardo contrappone un compaesano avvocato che tenta fino all’ultimo di rompere le uova in un paniere dal quale vuole a tutti i costi prendere le distanze.

Attori noti si mischiano a quelli presi dalla strada, per ribadire il concetto che le diverse esperienze a contatto moltiplicano le possibilità di creazione di uno spirito di gruppo, aspetto fondamentale di un film che vede le masse viaggiare da una città all’altra, in un dopoguerra ricco di speranze e voglia di condivisione di percorsi. Il tram sul quale sfilano i protagonisti porta i loro sogni in un mondo diverso, uguale per tutti.

(Andrea Monti)



Curiosità:

Secondo dvd della collana Il Grande Cinema dei Fratelli De Filippo reperibile nel sito www.edicolafabbri.it



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  • (1934) Il Cappello a Tre Punte

  • Cast

        Anna-Maria Ferrero
    (19 anni circa in questo film)

    ... Nannina

        Baldassarre Caruso

    Eduardo De Filippo   Eduardo De Filippo
    (53 anni circa in questo film)

    ... Salvatore Aniello

        Frank Latimore
    (28 anni circa in questo film)

    ... Parenti

        Giovanni Filidoro

        Giovanni Filidoro

        Giovanni Riccardi

        Laura Gore

    ... Rosetta

        Luigi Russo

    ... Vincenzino

        Sonia Holm
    (31 anni circa in questo film)

    ... Vittorini

        Tina Castigliano

        Vittorio Sanipoli
    (38 anni circa in questo film)

    ... Giovanni

    Dati Tecnici

    Regia

     

    Eduardo De Filippo

    Sceneggiatura

     

    Eduardo De Filippo / Agenore Incrocci / Furio Scarpelli

    Colonna Sonora

     

    Renzo Rossellini

    Distribuzione:

     

    Fabbri Editori

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