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Pingpong

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Pingpong

(Pingpong)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 89 minuti   



Trama:

Paul, 16 anni, ha perso il papà che si è suicidato. Decide così di tornare nei luoghi della sua infanzia felice, a casa degli zii.



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Recensione del film: Pingpong

In un giorno di piena estate, Paul, 16 anni, si presenta a casa di uno zio e una zia che vivono appartati nella campagna tedesca. L'ultima volta che hanno incontrato i familiari è stato pochi mesi prima, in occasione di un tragico evento: il papà di Paul si era suicidato. Ora il ragazzo torna nei luoghi che gli ricordano l'infanzia felice. Anna però non è felice della sua visita. È impegnata a preparare il proprio figlio Robert, anche lui sedicenne, ad una carriera di pianista professionista. Paul, spaventato di essere rispedito a casa, si propone di ristrutturare la piscina. Anna lo lascia fare. Stefan, che cerca di badare a Paul, deve partire improvvisamente per un viaggio di lavoro. In casa restano Anna, Robert, Paul e il cane Schumann. Quando realizza che Paul riesce a badare a se stesso, la zia Anna lentamente riesce ad affezionarsi a lui.

Presentato alla “Semaine de la Critique” all’ultimo festival di Cannes Pingpong racconta una storia di affetti familiari spezzati e della loro difficile ricostruzione.

Paul lascia la sua casa per essere ospitato dagli zii dopo il tragico suicidio del padre. Male accolto inizialmente in quanto visto come un possibile elemento di disturbo, Paul riuscirà a conquistarsi un posto nei chiusi affetti del nuovo nucleo familiare grazie alle sue doti di pazienza e solidarietà.

Il trentaquattrenne Matthias Luthardt – olandese ma di adozione tedesca – gira un film sui complessi rapporti familiari e di come il cerchio possa chiudersi di fronte ad un nuovo elemento sia pur questo a sua volta un appartenente alla famiglia stessa. Con mano sicura scrive la sceneggiatura assieme a Meike Hauck e la gira con uno stile essenziale e sempre controllato. E’ un allievo di Krzysztof Kieslowski – con lui si è laureato a Tubinga – e si vede dall’attenzione per la luce ed i colori e per l’approfondimento dell’analisi psicologica.

Certo il film pecca di una certa lentezza e la compassata recitazione degli attori non aiuta alla dinamicità dell’opera che, comunque, per essere il primo di Luthardt è comunque di un rispettabile spessore.

(Daniele Sesti)



Cast

    Clemens Berg

... Robert

    Falk Rockstroh

... Stefan

    Marion Mitterhammer
(41 anni circa in questo film)

... Anna

    Sebastian Urzendowsky

... Paul

Dati Tecnici

Nazione

 

Germania

Regia

 

Matthias Luthardt

Sceneggiatura

 

Matthias Luthardt / Meike Hauck

Fotografia:

 

Christian Marohl

Colonna Sonora

 

Matthias Petsche

Produzione:

 

Junifilm





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