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New York Waiting

(New York Waiting)

Film del: 2006     Genere: Drammatico / Romantico
Durata: 93 minuti   



Trama:

L'amore nella New York dei nostri giorni. Sidney vuole rivedere Coreen, la sua ex fidanzata, e vola nella Grande Mela dalla Florida, ma qui incontra Amy...



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Voto medio: 6,00

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Recensione del film: New York Waiting

E’ sempre rischioso incentrare un film unicamente su una storia d’amore. Genere inflazionatissimo, la Love Story, cammina spesso sul confine labile tra banalità e poesia, tant’è che da questa “corrente” sono nati tanti capolavori ma anche tanti film brutti. I più difficili da poter “raccontare” sono però quelli che per tutta la loro durata sono su quella linea fragile, quelli che non sconfinano né da una parte né dall’altra, dall’inizio alla fine.

New York Waiting non è un brutto film eppure non riesce a trovare quella scintilla che lo faccia balzare in alto. Malgrado il regista Joachim Hedén, alla sua opera prima, possieda una cifra stilistica perlomeno interessante, il film non decolla. La lentezza del racconto (anche se in alcuni momenti un po’ esasperata), che è la particolarità di cui prima, approfondisce una sfera intima che forse non richiede “l’azione” che ci si aspetta da film del genere. Tutto questo rende new York Waiting un film parlato più che agito.

Nel racconto dell’attesa (i due personaggi aspettano qualcuno che li riporti a credere in qualcosa) ci si perde appresso alle parole che comunque non scadono quasi mai nel banale (pregio questo che specie negli ultimi tempi non è da tutti). Eppure sembra che questo non basti per portarci fuori da quel “limbo” in cui viene da dire: carino, però… E comunque bisogna riconoscere a Joachim Hedén di aver tentato di costruire perlomeno un film d’atmosfera, tutto raccontato in punta di piedi, con una New York a fare da sfondo che sembra quella cantata da Simon & Garfunkel (citati ma non ascoltati, nel film), quella del Central Park, del Greenwich Village, che forse è stata sempre lì per essere raccontata.

E a proposito di musica, si poteva certo fare meglio in un racconto dove tutto è quasi sussurrato, invece di utilizzare le solite ballatone con voce rauca annessa che adesso vanno tanto di moda (l’unico momento, infatti, in cui il film sembra sconfinare nella parte “positiva” è quando appare la voce di Tori Amos). E visto che in un film composto da vari quadretti “emozionali”, l’atmosfera (spesso creata proprio dalla colonna sonora) conta, questa scelta non è un difetto da poco.

Insomma alla fine si esce dal cinema rilassati ma dispiaciuti dal fatto che con tutti quegli elementi e con un tocco registico anche particolare non si sia riusciti a fare di meglio. E, comunque, tutto questo val bene una seconda possibilità!

(Renato Massaccesi)



Cast

    Chris Stewart

... Sidney

    Annie Woods

... Amy

    Katrina Nelson

... Coreen

    Don Wildman

... Michael

    Molly Fix

... Jenny

Dati Tecnici

Nazione

 

Svezia

Regia

 

Joachim Hedén

Sceneggiatura

 

Joachim Hedén

Fotografia:

 

Patrik Thelander

Produzione:

 

Way Feature Films





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