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Prosegue il successo americano di Rosso come il cielo

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Rosso Come il Cielo

(Rosso Come il Cielo)

Film del: 2005     Genere: Biografico / Drammatico
Durata: 96 minuti   Uscito al cinema il: 09/03/2007   



Trama:

La storia vera di Mirco Mencacci, tra i migliori montatori del suono del cinema italiano, che da bambino, per un incidente domestico, perde la vista.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Rosso Come il Cielo

Nessuno può definire il termine “normalità”. Con il passare del tempo le categorie escluse da questo inopportuno campo semantico hanno finito sempre con l’essere rimesse in discussione, con conseguenze che esulano dal linguaggio per ricadere pesantemente nella vita reale delle persone.Non è una storia, quella di Rosso come il cielo è la vita di Mirco Mencacci, fotografata nel momento più cruciale della sua vita: a causa di un incidente, all’età di otto anni, perde la vista.

Il film, presentato alla Festa del Cinema di Roma all’interno della sezione “Alice nella città”, parla ai bambini, ma dice molto anche agli adulti. Ai primi racconta di un piccolo eroe, allontanato dalla famiglia, dalla scuola e dagli amici perché cieco e dunque, secondo le leggi in vigore negli anni ’70, “non normale”. Svela la magia dell’amicizia, l’importanza della perseveranza nella realizzazione dei propri sogni e l’efficacia della collaborazione. Fa intuire loro la forza della creazione e la bontà della fantasia che, oltre a draghi e animali feroci, scova oggetti magici e aiutanti buoni per condurre le storie più fortunate ad una fine felice come questa.

Agli adulti il film parla di un progetto più grande, di tanto tempo fa, di quando ancora l’uomo era capace di sognare senza sapere di essere condannato ad un’amara disillusione. La produzione che si ferma davanti all’espulsione del bambino dall’Istituto rivela quanto il valore dell'umanità fosse allora più importante di quello economico. Le bandiere rosse; l’incontro per niente casuale con lo studente cieco Ettore durante una manifestazione; il suo mestiere di centralinista (call center), sono una rilettura a posteriori della nostra storia. Una rivisitazione amara dell'attuale disillusione, che costringe a dar ragione al vecchio e cattivo direttore dell’Istituto quando incoraggia i genitori a non illudere i ragazzi: “non ha più importanza ciò che gli piace fare, ma quello che può fare”. Come incoraggiare chi studia a credere in un lavoro che non sia meccanico sfruttamento della sua energia?

(Valentina Vivarelli)



Cast

Paolo Sassanelli   Paolo Sassanelli

... Don Giulio

    Luca Capriotti

... Mirco

Marco Cocci   Marco Cocci
(31 anni circa in questo film)

... Ettore

    Simone Colombari

... Achille

    Rosanna Gentile

... Achille

    Rosanna Gentili

... Teresa

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Cristiano Bortone

Sceneggiatura

 

Cristiano Bortone

Fotografia:

 

Vladan Radovic

Colonna Sonora

 

Ezio Bosso

Produzione:

 

Orisa Produzioni

Distribuzione:

 

Lady Film

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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