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Vospomineanije ot Sayat Nova

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05/10/2006
Giovedì 19 ottobre

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Vospomineanije ot Sayat Nova

(Vospomineanije ot Sayat Nova - Reminiscenze su Sayat Nova)

Film del: 2006     Genere: Documentario
Durata: 26 minuti   



Trama:

Documentario di montaggio che recupera le sequenze tagliate dalla censura de Il colore del Melograno, celebre film di Sergej Paradzanov.



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Recensione del film: Vospomineanije ot Sayat Nova

Il colore del melograno, il film più noto del regista armeno Sergej Paradžanov, doveva intitolarsi originariamente Sayat Nova, dal nome del poeta del diciottesimo secolo di cui racconta la vita. Paradžanov è divenuto noto in tutto il mondo grazie a questo film, oscuro e simbolico, in cui cessa la narrazione per lasciar spazio alla forza delle immagini, a inquadrature statiche come quadri.
Eppure “Il colore del melograno” doveva essere un’altra cosa, un ritratto completamente diverso del poeta armeno.

Nonostante la sceneggiatura del film fosse stata approvata dal Partito Comunista sovietico, infatti, il prodotto finito fu uno dei più martoriati dalla censura: la presenza di scene definite mistiche o erotiche lo fece declassare, imponendo tagli pesantissimi, e il cambio del titolo. La versione originale, quindi, è esistita solo per 20 giorni, prima che la censura sovietica la facesse modificare, e i frammenti eliminati dal montaggio definitivo sono stati dati per persi fino al 1995. Undici anni fa, infatti, il regista armeno Levon Grigorian li ha ritrovati nella cantina di uno studio cinematografico e ne ha fatto un film a parte, né fiction né documentario, ma piuttosto un paziente lavoro filologico di montaggio. Sei episodi rimessi in sequenza, spiegati e commentati dalla voce di Grigorian.

Anche questa produzione, però, come il suo predecessore, non ha avuto vita facile: per quasi dieci anni non ha trovato finanziatori, finché il regista armeno non si è imbattuto in Rino Sciarretta, definito affettuosamente “quel pazzo italiano”, che ha permesso a questo straordinario materiale di farsi conoscere dal pubblico.

Un piccolo miracolo, considerando anche che, come ricorda lo stesso Grigorian, “le pellicole dell’Unione Sovietica erano davvero scadenti, molto ricche d’argento e quindi facilmente deteriorabili: non riesco davvero a capire come si siano potute conservare per tutti questi anni in una cantina”.

(Flaminia Festuccia)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Armenia

Regia

 

Levon Grigorian





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