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Kurt Cobain About a Son

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05/10/2006
Mercoledì 18 ottobre

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Kurt Cobain About a Son

(Kurt Cobain About a Son)

Film del: 2006     Genere: Documentario
Durata: 96 minuti   



Trama:

Un’intima e toccante biografia di Kurt Cobain. Il ritratto inedito di un'icona del rock e della cultura giovanile, morto suicida nel 1994.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Kurt Cobain About a Son

Film tutt’altro che convenzionale, Kurt Cobain About a Son riporta fatalmente il leader dei Nirvana a Roma, dodici anni dopo il leggendario concerto al Palaghiaccio di Marino, una delle ultimissime esibizioni della band prima del suicidio dello stesso Cobain. Una tipica agiografia di fine millennio, già nota a molti, soprattutto alla generazione che nei primi Novanta reclamava attenzione abbracciando stile e idee del movimento “grunge”, ma raccontata in modo da farne un’esperienza di entità assai più complessa.

Il regista AJ Schnak sceglie di non mostrare nostalgiche clip di repertorio dei Nirvana in concerto, né statiche interviste con parenti e amici di Kurt Cobain. Tanto meno si imbatte nella solita digressione antropologica sulla prematura morte del giovane campione, tema arcaico più volte prestato all’epos contemporaneo del pop-rock, vedi Jim Morrison, Hendrix o Lennon. Il film è invece, prima di tutto, un risoluto esperimento concettuale.

La voce “fuori campo” di Cobain, placida e lunare - raccolta dal giornalista Michael Azerrad durante una lunga intervista finora inedita - racconta la propria vita da rock-star; il rapporto a dir poco critico con i genitori e quello non meno problematico con la compagna Courtney Love, il suo persistente senso di isolamento, la paura della normalità, la droga, il suicidio. Le parole accompagnano evocative immagini dei luoghi che già impressionarono le retine del musicista quando era al mondo: dalla segheria dove lavorò suo padre, ai corridoi del liceo, ai locali delle prime esibizioni: “Sembra quasi di origliare, è un'esperienza molto intima”, ha spiegato il regista, “la scelta delle immagini è venuta di conseguenza”.

Suddiviso con perizia hegeliana in tre atti, corrispondenti alle tre città a cui Cobain si sentiva più legato, Aberdeen, dove trascorse l’infanzia, Olympia, dove cominciò a suonare e Seattle, la città della consacrazione, il film è scandito dalle canzoni degli artisti che Kurt amava di più: Queen, David Bowie, R.E.M. e Iggy Pop.

Ne esce un ritratto intimo, toccante, disperato, in cui il protagonista non appare mai. Solo alla fine, quando finalmente ritroviamo il suo volto, benché i nostri occhi l’abbiano visto migliaia di volte su manifesti, magliette, copertine, nonostante questo, ci appare svelato, diverso: più uomo e meno icona.

(Jacopo Mosca)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

AJ Schnack

Sceneggiatura

 

AJ Schnack

Fotografia:

 

Wyatt Troll

Colonna Sonora

 

Steve Fisk / Benjamin Gibbard

Produzione:

 

Sidetrack Films / Bonfire Films of America

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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