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Kinshasa Palace

(Kinshasa Palace)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 75 minuti   



Trama:

Alla ricerca di un fratello scomparso improvvisamente a metà tra documentario e indagine sociale.



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Voto medio: 3,50

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Recensione del film: Kinshasa Palace

Ci sono film che ti estraniano dalla realtà facendoti raggiungere uno stato quasi mistico. Quel che passa sullo schermo non è importante, lo si fissa comunque mentre in realtà nella nostra mente passano le grandi questioni della vita: forse comincia ad essere tempo da giacca invernale, a pranzo ho mangiato poco stasera quindi una bella spaghettata ci sta tutta, forse a quella ragazza il numero di telefono lo avrei potuto chiedere, maledetta timidezza! Finché non si pensa che le poltroncine sono strette e ci si ricorda che dopotutto si sta al cinema a vedere un film. Si, ma che film?

Ecco quando tutto ciò capita, la colpa non è per forza vostra che, così presi dallo stress quotidiano, non riuscite più a concentrarvi e seguire una narrazione. Il più delle volte la responsabilità di colui che la storia ve la sta cercando di raccontare, come nel caso di Kinshasa Palace?. Anche se in questo caso una storia neanche c'è.

Trattasi infatti di lavoro girato in digitale a metà strada tra documentario e fiction, sulla ricerca di un uomo che has abbandonato tutto e tutti improvvisamente. Del documentario ha l'aspetto peggiore: voce fuori campo che racconta tutto e dialoghi diretti verso l'uomo dietro la videocamera per tutti gli "attori" inquadrati.

Che la scarsità di mezzi (e budget) messi a disposizione del regista congolese Zeka Laplaine sia una delle cause dell'aria amatoriale che si respira per tutti i 75 minuti del film? Indubbio, ma non basta a giustificare la presenza di un lavoro del genere alla Festa del Cinema di Roma, per gente che paga. Noia che nasce dal mancato interesse che l'"investigatore" fa avere della sua ricerca, limitate a domande ripetitive e spostamenti spesso incomprensibili. L'analogia tra gli emigranti africani e l'uomo "scomparso", vero centro del film, manca di quella parte descrittiva che ne faccia accettare le ragioni per lo spettatore, appesantito da quella struttura di cui si è detto prima. E se la domanda che percorre il film è "perché è andato via?", l'idea che la risposa giusta sia "perché aveva paura di vedere questo film?" finisce col sembrare ovvia.

(Andrea D'Addio)



Cast

    Zeka Laplaine

    Zezé Motta
(62 anni circa in questo film)

Dati Tecnici

Nazione

 

Congo / Francia

Regia

 

Zeka Laplaine

Produzione:

 

Les Histoires Weba





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