La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

Héros Fragiles

..............................
FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2006
Extra

..............................



..............................
ARTICOLI CORRELATI




05/10/2006
Lunedì 16 ottobre


05/10/2006
Martedì 17 ottobre


05/10/2006
Mercoledì 18 ottobre


05/10/2006
Giovedì 19 ottobre

..............................

Héros Fragiles

(Héros Fragiles - The Conspiracy)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 85 minuti   



Trama:

Emilio Pacull, genero di Augusto Olivares, lo stretto collaboratore di Salvador Allende che si suicidò con lui durante il Golpe di Stato nel 1973, ripercorre, con documenti d’epoca e testimonianze di prima mano, l’ultimo atto della resistenza al Golpe.



Vota il film!

Voto medio: 

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: Héros Fragiles

Il doppio titolo, francese e inglese, già dice molto: The Conspiracy, la cospirazione, per ricordare quanto fecero gli Stati Uniti, e la CIA in particolare, per facilitare il golpe di Pinochet in Cile, nel ’73; Heros Fragiles, gli eroi fragili, il titolo originale, per parlare degli uomini del governo di Allende, spazzati via dalla dittatura. E i due titoli sono anche la chiave di una doppia lettura del documentario di Emilio Pacull. Nella linea narrativa si mescolano infatti le accuse verso il governo statunitense (una presa di posizione netta nel condannare gli interventi nella situazione cilena) e il ricordo, nostalgico eppure tenace, di un’utopia e dei sognatori che l’hanno sostenuta.

Non è un film politico in senso stretto, ma il messaggio è forte; anche perché Pacull non si mette in cattedra, si fa vedere quasi nel ruolo dello spettatore, scoprendo con lui le sfaccettature di quel momento storico. La regia è curata nei minimi dettagli, a dare l’effetto in molti punti di un video amatoriale girato on the road, immortalando momenti e scene che sembrano un capriccio di chi tiene in mano la videocamera, e che invece vanno a ricomporre un quadro più organico e completo. Il documentario segue una sorta di viaggio del regista alla ricerca delle sue origini: la sua patria, ma anche il suo padre adottivo, Augusto Olivares, il più stretto collaboratore di Salvador Allende, che si suicidò pochi minuti prima che Allende stesso mettesse fine alla propria vita.

Spezzoni di film, fotografie, interviste a personaggi di spicco di quell’epoca – sia i pochi collaboratori di Allende sfuggiti alle persecuzioni di Pinochet, sia altri che invece appoggiarono il golpe militare. E poi frammenti del Cile di oggi, come a chiedersi quale sarà il suo destino. Ma in un modo pacato, sottintendendo quasi che la faccenda debba restare un affare di famiglia: e infatti nel documentario – in cui lo stesso Pacull è spesso inquadrato, in qualità di protagonista – fa intervenire anche la figlia, nata e cresciuta in Francia, che condivide con il padre l’interesse in un certo senso viscerale per il destino del Cile, e per le proprie origini, che si perdono in un momento così particolare della storia di quel paese.

(Flaminia Festuccia)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia / Cile

Regia

 

Emilio Pacull

Sceneggiatura

 

Emilio Pacull

Produzione:

 

V.L.R. Productions

...............................................
GALLERIA FOTOGRAFICA
...............................................





..............................

scrivi la tua opinione

..............................