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Grido

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Grido

(Grido)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 75 minuti   



Trama:

Un ritratto autobiografico e al tempo stesso una dichiarazione di poetica dell'autore teatrale Pippo Delbono. Un percorso di memoria e di conoscenza fra il teatro e la vita.



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Voto medio: 5,70

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Recensione del film: Grido

Lasciare studi di economia per assecondare il proprio estro non basta per fare della vita una cosa meravigliosa. Ci vuole una vera missione da compiere, anime da salvare, un pozzo dal quale risalire, compagni di viaggio che hanno sofferto e sono pronti ad aiutare facendo credere di essere nelle tue mani.

Pippo Delbono passa dal teatro al cinema dimostrando saggezza e capacità di non lasciare nulla di intentato. Il suo obiettivo è chiaro a chi accetta di consegnare all'artista il proprio cuore per averlo ogni volta rivitalizzato. Il dottore non risparmia le brutte notizie sullo stato dell'umanità. La frenesia che rapisce gli umili come i potenti è direttamente sul banco degli imputati quando un sordomuto che non può gridare il suo pensiero si agita, mima, intenerisce distribuendo messaggi ad un pubblico impreparato a tanta verità. Sconvolge la follia nella quale un uomo uscito dal manicomio, getta un osservatore ignaro. Droga, alcol, tentazioni auto-celebrative, manifestazioni egoistiche di un egocentrismo idiota. L'uomo che per risalire la china e ritrovare un motivo per non distruggersi percorre la via di Damasco in attesa di una folgorazione, ha soltanto una possibilità: sporcarsi le mani.

Pippo Delbono scende a Napoli, sale su un pullman scoperto, la visita dall'alto e poi si addentra nei vicoli, negli spazi dove ancora è possibile trovare vitalità e tragedia, puzza di morte e profumo di lacrime amare versate in nome di Dio. Dategli una leva ed un mezzo di comunicazione ed egli, dal basso della sua estrema sensibilità, vi risolleverà lo spirito necessario per continuare a credere in un altro mondo.

Squartate qui, squartate qui, squartate qui! Tutto è falso, il lavoro più grosso è rimanere se stessi, mostrarsi uno senza nascondere il doppio feroce che ci spinge all'autodistruzione. Come Ninetto e Totò, Pippo e il suo nuovo amico Bobò gironzolano nella città di Pulcinella alla ricerca di qualcosa per cui valga ancora la pena reagire e miracolo: il sole, i panni stesi, la gente che cammina, i sordomuti che piangono, i manicomi che chiudono, Totò che da un manifesto mette tutta la sua vitalità al servizio di chi ancora amaramente sorride.

Delbono riunisce gli emarginati, ingloba la loro verità e la restituisce al pubblico che non distingue tra teatro, cinema, parole, emozioni. Pensieri apparentemente disgiunti vanno a costituire una splendida
associazione di idee che, come un defibrillatore, fa ripartire un cuore affaticato, provato da una violenza inaudita e vivificato da quelli che nel loro piccolo hanno mantenuto la propria verità, senza vendere al
mercato nemmeno una lacrima. L'urlo strozzato finisce in un grido. Il Teatro Argentina muove le sue file borghesi, la sue rosse poltrone, le sue mani pulite, e applaude un pazzo che sogna ancora di cambiare se stesso e il nostro mondo con lui.

(Andrea Monti)



Cast

Pippo Delbono   Pippo Delbono

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Pippo Delbono

Produzione:

 

Teatri Uniti

Distribuzione:

 

Mikado

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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