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Le Denier Caravansérail - The Last Caravanserail

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Le Denier Caravansérail - The Last Caravanserail

(Le Denier Caravansérail)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 270 minuti   



Trama:

Versione cinematografica dell'omonimo spettacolo teatrale della celebre Mnouchkine, il film ritrae le drammatiche condizioni dei viaggi della speranza. Frammenti di odissee quotidiane, dolorosi e poetici punti di vista dei senza terra.



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Recensione del film: Le Denier Caravansérail - The Last Caravanserail

La storia del ventesimo secolo è come un fiume crudele. Divide rigidamente due sponde, destinate a non incontrarsi né materialmente né spiritualmente e allo stesso tempo divora chiunque tenti la propria sorte attraversandolo. Questa è la metafora che dà principio a Le dernier caravanserraille di Ariene Mnouchkine, un lungo racconto sul rifugiato nel mondo all’alba del ventunesimo secolo. Mentre apparentemente potrebbe sembrare la semplice registrazione di uno spettacolo teatrale, la regista con questa pellicola compie un operazione più raffinata, rendendo il lavoro effettuato sul palcoscenico squisitamente teatrale. Così vengono usati strumenti di scena (il fiume è costituito da tele azzurre mosse dal basso per ricreare l’effetto di onde impetuose) associati però agli strumenti tradizionali della regia, come il montaggio e l’uso di piani differenti allo scopo di aumentare la drammaticità di certe situazioni scendendo in dettaglio sull’espressività degli attori.

Grazie anche alla bravura dei performers del Theatre du soleil questa incursione del teatro sul grande schermo ha l’effetto straniante di restituire una forma di verità superiore alle vicende narrate. Storie sconosciute, su cui il mondo normalmente chiude consciamente od inconsciamente gli occhi, come se fossero accadute su un altro pianeta, eppure estremamente vicine a noi cronologicamente ed in qualche caso anche spazialmente. Ritorna spesso l’Unione europea, rappresentata come una fortezza arroccata nei suoi rigidi confini, che cerca di “difendersi” da disperati che cercano rifugio da fame, guerra, persecuzione politica e povertà. L’Australia, venuta tristemente alla ribalta negli ultimi anni per la sua intolleranza nei confronti dell’immigrazione clandestina, viene criticata aspramente, in un segmento particolarmente duro dello spettacolo della Mnouchkine.

Le dernier caravanserraille è diviso in due parti, ciascuna della lunghezza superiore alle due ore. La prima parte, Odyssees, si concentra sull’idea di viaggio, sulla ricerca della via di fuga da una condizione umana disperata. La seconda parte, Origins et destines, è invece incentrata come suggerisce il titolo sul successo o sull’insuccesso del tentativo di costruire una nuova vita da parte dei fuggiaschi rappresentati nella piece. Come suggerisce la scena finale, ambientata su una scogliera inglese molto scivolosa, la vita dell’esule non è mai sicura, anche se può avere dei momenti di conforto e di ristoro. Nonostante sia un film di dimensioni monumentali, è sicuramente consigliabile agli appassionati di teatro e a chi non vuole chiudere gli occhi sui mali del mondo.

(Maco)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia

Produzione:

 

Bel Air Média

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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