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Azur e Asmar

(Azur et Asmar)

Film del: 2006     Genere: Animazione
Durata: 95 minuti   Uscito al cinema il: 10/11/2006   



Trama:

La favola di due amici nemici nel XV secolo: Azur, biondo con gli occhi blu, e Asmar, bruno con gli occhi scuri. Da piccoli si battono e si amano come due fratelli. Separati per alcuni anni, i due amici d'infanzia, uno cristiano, l'altro musulmano, si ritroveranno come rivali alla ricerca della fata dei Ginn, in un Maghreb medievale, pieno di pericoli, di sortilegi e di meraviglie.



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Recensione del film: Azur e Asmar

Michel Ocelot torna alla sua animazione molto legata graficamente all’illustrazione per l’infanzia e per ragazzi per raccontare una storia quanto mai attuale al giorno d’oggi, in epoca di scontri di civiltà veri o presunti. Più che come una fiaba Azur e Asmar potrebbe essere letto come un’allegoria della comprensione reciproca e dell’unione tra culture, oltre che della capacità di apprezzare quello che è diverso e lontano da noi, ma non meno affascinante. Il punto d’unione, asse portante di tutta la narrazione è la nutrice che si occupa del suo bambino ma anche di un bimbo dagli occhi azzurri suo coetaneo, cui assieme al latte trasmette anche la lingua araba ed il ricco mondo delle leggende orientali, che determinano il futuro del giovane e il suo destino. La prospettiva è quindi quella di un occidentale illuminato, che nonostante le difficoltà e le incomprensioni (i suoi occhi azzurri sono considerati maledetti) apprezza quella terra esotica e lontana che aveva imparato ad amare nella prima fanciullezza. Proprio la perdita della vista allo scopo di celare il colore dei propri occhi alla popolazione superstiziosa ha la funzione importante di avvicinare il ragazzo all’oriente in maniera viscerale, costringendolo ad usare gli altri sensi, mettendolo a contatto con elementi essenziali destinati ad andare persi quando ci si affida solo alla vista. In questo il personaggio di Rospo, che odia la terra che lo ospita, è complementare rispetto ad Azur, perché con i suoi commenti fa risaltare ancora di più la bellezza di un’Arabia di fantasia, quasi specchio del romanticismo europeo in pittura e in letteratura.

Dal punto di vista dell’animazione Ocelot usa una tecnica mista, affidandosi per il movimento dei personaggi all’animazione tridimensionale ma mantenendo il suo tratto inconfondibile per gli sfondi che ricordano in maniera molto vivida l’Africa di Kirikù, seppur con i dovuti cambiamenti iconografici più prossimi al medio oriente. La fiaba vera e propria ha una struttura molto classica, con tanto di superamento di prove mortali e di aspetti ricorrenti che facilitano l’oralità e la memorizzazione. Proprio per questo sarà molto apprezzata dai più piccoli che si identificheranno facilmente con Azur, in ogni caso protagonista assoluto del film. Il finale “ecumenico”, oltre ad essere molto affascinante, dà anche una luce di speranza per il dialogo multiculturale.

(Maco)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia

Regia

 

Michel Ocelot

Sceneggiatura

 

Michel Ocelot

Colonna Sonora

 

Gabriel Yared

Produzione:

 

Nord-Ouest Productions/Lucky Red/Studio O

Distribuzione:

 

Lucky Red

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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