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Ala Verde Ala Pobre

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Festival Internazionale del Film di Roma 2006
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05/10/2006
Lunedì 16 ottobre

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Ala Verde Ala Pobre

(Ala Verde Ala Pobre - Halflife)

Film del: 2005     Genere: Drammatico
Durata: 119 minuti   



Trama:

La drammatica esistenza di una giovane coppia che vive all'interno di una comunità di poveri
nelle Filippine.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Ala Verde Ala Pobre

Le rotaie scorrono in mezzo a baracche che affogano dell'immondizia. Non c'è il treno che porta progresso, ma traversine che frammentano il terreno su quale scorre una vita violenta. La circolarità porta i protagonisti a rincontrarsi, a tornare indietro, a fermarsi seguendo il flusso di una coscienza che ha bisogno di prendersi delle pause.

Il regista Briccio Santos rincorre, con la sua macchina da presa, le vicende di personaggi abbandonati dalla fortuna e messi a dura prova dalla quotidianità. Con immagini sporche, a volte troppo nitide, spesso riflesse in un video in bianco e nero, la storia va avanti e indietro come il trabiccolo che porta a spasso le anime nell'inferno ancora dimenticato da gran parte della tecnologia. Il sogno dei protagonisti è quello di uscire dal loro mondo e conquistarne uno più dignitoso. Il lavoro, per quanto umile, rappresenta una speranza. Lo stipendio consegnerà Jessica e Manuel nelle mani del loro unico datore di lavoro, che non esiterà ad approfittare della loro debolezza.

Gli attori protagonisti interpretano sia le vittime che i carnefici. In uno scambio di ruoli dove la differenze risiedono nelle cicatrici, nelle acconciature o semplicemente in paio di baffi, il regista comprende l'intera umanità in quel vortice nel quale i suoi personaggi resistono. Le loro ambizioni, castrate da un presente impietoso, non possono che essere proiettate su un discendente al quale si aggrappano per non perdere l'ultima speranza. A parte la protagonista, gli attori sono presi dalla strada e sbattuti, con tutta la loro sofferenza, in faccia ad un pubblico che viene investito dalla loro capacità di resistere.

Le promesse dello sviluppo si ripetono identiche a quelle che ciclicamente invadono i paesi in via di sviluppo. Il consumo aumenta insieme agli scarti. L'incremento demografico alimenta bande di giovanissimi disperati disposti a tutto pur di drogarsi e prendersi ciò che dalla nascita gli è negato. Il mondo è stuprato dai suoi stessi figli. L'uomo si accartoccia su se stesso nella speranza di salvare l'erede dall'odio che muove un treno di desideri verso un futuro che non c'è.

(Andrea Monti)



Cast

    Ana Capri

... Jessica, Monica e Mrs Ledesma

    Bo Vicencio

... Girlie

    Richard Joson

... Manuel Rommel e Boss Dik

    William Baroga

... Baruga

Dati Tecnici

Nazione

 

Filippine

Regia

 

Briccio Santos

Sceneggiatura

 

Briccio Santos / Jorge Arago

Fotografia:

 

Briccio Santos

Colonna Sonora

 

Anil Rao / Bob Aves

Produzione:

 

Muchachos Bravos Filmworks

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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