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Cages

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Festival Internazionale del Film di Roma 2006
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23/10/2006
Incontro con il cast di Cages

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Cages

(Cages)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 86 minuti   



Trama:

La storia d’amore di una coppia legata da sette anni che si ritrova in crisi per mancanza di
comunicazione e ricerca l’amore assoluto.



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Voto medio: 6,40

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Recensione del film: Cages


Olivier Masset-Depasse, al suo primo lungometraggio, firma una storia sull’incomunicabilità, la crudeltà dei rapporti, l’amore. Riassunta in poche parole, la trama suonerebbe così: Eve non riesce più a parlare con suo marito Damien, ma lui ne ha un disperato bisogno; così, per forzarla a cambiare, la lascia, ma lei lo vuole tenere legato a sé ad ogni costo. Ma non sono metafore: per raccontare una situazione psicologica, il regista belga gioca la carta di un cinema surreale, in cui termini come “incomunicabilità” e “legame” escono dalla loro dimensione astratta per prendere fattezze concrete che sfiorano il grottesco.

Eve non può più parlare dopo essere rimasta vittima di un incidente che l’ha sconvolta. Nonostante non abbia problemi fisici, non riesce ad emettere suoni comprensibili. Damien le rimane accanto, cerca di aiutarla. Ma si trova davanti un muro. La donna forte che conosceva è diventata una creatura fragile e insicura, con cui non riesce più a trovare un contatto.
La parabola della malattia di Eve altro non è che la fase discendente di una relazione in crisi, dal trauma iniziale ai tentativi spossanti e inutili per rimettere insieme i pezzi. Ogni oggetto reale, ogni gesto del film di Olivier Masset-Depasse ha un suo preciso riferimento psicologico, allude a uno stato mentale. Eve non vuole perdere Damien: e allora lo rapisce e lo tiene legato ad una sedia per molti giorni, portandolo con sé nei luoghi felici del loro amore, costringendolo a rivivere quei momenti – riesce di nuovo, con sforzo, a mettere insieme le parole per dirgli che l’ama.

Il regista fa muovere i suoi personaggi al confine fra tragedia e ironia, provocando qualche risata amara nel vedere gli sforzi assurdi di Eve per tenere legato- letteralmente! – Damien, o seguendo l’organizzazione di un inquietante “campionato” di imitazioni d’animali, organizzato nel locale della coppia. Un’accozzaglia di versi, imitazioni, travestimenti molto realistici: lupi, avvoltoi, maiali, leoni, come se l’inconscio con i suoi fantasmi, i suoi lati oscuri, si facesse atto concreto.
Ottima la prova di Anne Coesens, davvero convincente nel rendere una Eve spaesata, fragile eppure ostinata fino alla disperazione, compreso il gesto teatrale e conclusivo del finale, quando, fuori di metafora (ma nemmeno troppo) si “libera di un peso”, lasciandosi alle spalle la malattia che la paralizzava. Per la soddisfazione di Freud, in un film che racconta l’amore giocando in modo spiazzante con i suoi luoghi comuni.

(Flaminia Festuccia)



Cast

    Adel Bencherif

... Rabbah

Anne Coesens   Anne Coesens

... Eve

Micheline Goethals   Micheline Goethals

... L

Nasser Zerkoune   Nasser Zerkoune

... Ali

Sagamore Stévenin   Sagamore Stévenin
(32 anni circa in questo film)

... Damien

Dati Tecnici

Nazione

 

Belgio / Francia

Regia

 

Olivier Masset-Depasse

Produzione:

 

Versus Production

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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