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15/03/2007
Still Life: dai diamanti non nasce niente...

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Still Life

(Sanxia Haoren)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 108 minuti   Uscito al cinema il: 23/03/2007   


Al di là della evidente raffinatezza estetica e della misurata sobrietà, resta troppo spesso allo spettatore la sensazione di non riuscire ad accedere totalmente al film


Trama:

Il vecchio villaggio di Fengjie è già sommerso, ma il nuovo quartiere che sorgerà nei dintorni è ancora in costruzione. Ci sono cose da salvare e cose da lasciare indietro. Han Sanming, un minatore, si reca a Fengjie in cerca della ex moglie che non vede da 16 anni. Si incontrano presso il fiume Yangzi e decidono di risposarsi. Shen Hong, un’infermiera, si reca a Fengjie per cercare il marito che non torna a casa da due anni. Si abbracciano davanti alla Diga delle Tre Gole. Nonostante un ballo insieme rinunciano tristemente e decidono di divorziare.



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Recensione del film: Still Life

Un uomo cerca una donna e una donna cerca un uomo mentre in mezzo scorre il fiume.
Il fiume Yangtze che ha sommerso il villaggio di Fengjie insieme alle case e alle storie dei suoi abitanti. Da Shanxi, la regione che ha dato i natali al regista Jia Zhang-Ke, un uomo e una donna tornano per reclamare o per concludere una di quelle storie. Sullo sfondo l’idea di una diga, l’idea di costruirla arginando il fiume e fermando (da titolo) le vite che lo lambiscono.

Dopo Platform, il regista indipendente cinese torna al Lido e raddoppia presentando in concorso il film fiction Still Life e nella sezione Orizzonti il documentario Dong, ancora una volta ambientato a Fengjie, e stabilendo così un nuovo record: primo cineasta con due opere in concorso.
Come fu per Platform, dove la storia particolare di una compagnia teatrale stava dentro una storia universale, quella della riforma economica nella Cina degli anni Ottanta, così è per Still Life: il regista procede dall’esterno verso l’interno riferendo di un traumatico cambiamento epocale e degli effetti di quel fenomeno sulle relazioni sociali.
Duemila anni di storia, tanti sono quelli del villaggio di Fengjie, vengono abbattuti e affogati per la costruzione di una diga, la riforma (economica) cede il passo a un’ “alterazione” modificando per sempre la geografia e le realtà che la viveva.

La macchina da presa di Jia Zhang-Ke documenta e insieme racconta vite finzionali che cercano di sopravvivere adeguandosi, accettando di demolire a colpi di martello le case un tempo occupate, o congedandosene prima che diventino maceria. I due protagonisti ricominceranno lontano dalla polvere: l’uno conducendo a Shanxi la moglie e la figlia, l’altra abbandonando il marito sulle sponde del fiume. La vita bloccata e affondata dal fiume non fissa e impedisce l’esistenza dei suoi abitanti, che si ritagliano momenti ludici di aggregazione. Intervalli ricreativi troppo spesso influenzati dagli stili di vita occidentali come nella divertita, ma ahimé allarmante, sequenza dello scambio dei numeri telefonici, dove le suonerie dei protagoniste vengono con soddisfazione esibite.

Al di là della evidente raffinatezza estetica, della misurata sobrietà e dell’impegno impegnato del cinema di Jia Zhang-Ke, resta troppo spesso allo spettatore la sensazione di non riuscire ad accedervi totalmente, probabilmente per una mancanza di codici e riferimenti culturali. Le coppie separate (per anni) e ricomposte in Still Life restano emotivamente implose impedendo allo spettatore, almeno quello occidentale, di entrare nel loro privato sentimentale, di percepirne tutto il dolore, di goderne tutta la gioia ma soprattutto di condividerne compiutamente il destino.

(Marzia Gandolfi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Cina

Regia

 

Jia Zhangke

Sceneggiatura

 

Jia Zhangke

Produzione:

 

Shanghai Film Studios / Xstream Pictures

Distribuzione:

 

Lucky Red

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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