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L'Udienza è Aperta

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
Giornate degli Autori

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L'Udienza è Aperta

(L'udienza è aperta)

Film del: 2006     Genere: Documentario
Durata: 75 minuti   


Una testimonianza molto più efficace di mille convegni e di mille dibattiti televisivi sullo stato della Giustizia in Italia


Trama:

Un viaggio all’interno di una sezione penale del tribunale di Napoli seguendo tre protagonisti alle prese con la loro attività di tutti i giorni ed impegnati nello stesso processo .Senza provocare o giudicare, il film usa fatti veri, interviste e dialoghi senza finzione per mostrare lo stato attuale della giustizia in Italia.



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Recensione del film: L'Udienza è Aperta

Piove su Napoli e piove sulla giustizia italiana nel film di Vincenzo Marra, presentato a Venezia nella sezione “Giornate degli Autori”. Con uno stile volutamente scarno, quasi in presa diretta, il giovane regista si addentra all’interno di quello che è uno sfascio tutto nostrano, ovvero la situazione attuale dei tribunali italiani.
L’occasione è il processo di appello di alcuni esponenti di una famiglia camorrista accusati dell’assassinio di un pregiudicato, processo che, dopo sette anni, rimane ancora al secondo grado di giudizio.

Dalle porte chiuse che impediscono l’ingresso della giuria, alla mancanza della carta, ai numeri di telefono segnati su una lavagnetta, alle udienze fissate il sabato pomeriggio, ai continui rinvii chiesti dalla difesa e accordati dal giudice d’appello, tutto sembra congiurare contro ciò che dovrebbe essere un diritto della difesa e dell’accusa: un processo dai tempi brevi.
Nei volti e nelle interviste dei protagonisti, il Giudice d’Appello e il Giudice a latere, si legge la rassegnazione nei confronti di uno stato delle cose apparentemente immodificabile, inserito in una situazione quasi kafkiana, dove il principe del foro si avvale di tutti i cavilli consentiti dalla legge per ottenere l’allungamento del processo, alla maniera delle commedie di Eduardo De Filippo.

I protagonisti sono ripresi in una normale giornata lavorativa: l’occhio del regista li segue nello svolgimento delle proprie attività, ed anche nei rari momenti liberi, astenendosi da qualsiasi giudizio morale per lasciar parlare asetticamente le immagini. Scopriamo così le comuni simpatie politiche di due dei tre protagonisti; un certo maschilismo in alcuni discorsi del Giudice d’Appello contrapposto alla difesa dell’identità femminile da parte della propria assistente; le tattiche dilatorie studiate a tavolino da parte della difesa.
Per certi versi una testimonianza molto più efficace di mille convegni e di mille dibattiti televisivi sullo stato della Giustizia oggi in Italia.

Il documentario si chiude con uno sguardo sulle aule vuote, come se la Giustizia si fosse spenta assieme ai neon dell’ultima inquadratura, mentre il cielo continua ad essere plumbeo, lontano dai luoghi comuni sul clima napoletano.

(Salvatore Todaro)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Vincenzo Marra

Sceneggiatura

 

Vincenzo Marra

Fotografia:

 

Mario Amura

Produzione:

 

RAI Cinema / Vincenzo Marra

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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