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Chicha Tu Madre

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
Evento Speciale

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Chicha Tu Madre

(Chicha tu madre)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 93 minuti   


Interpretando il destino altrui César trova la propria felicità, ingenuamente ma in un modo efficace, utile a sé e agli altri.


Trama:

La vita di Julio César sta per cambiare, nuovi affetti lo attendono lungo il nuovo cammino intrapreso.



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Recensione del film: Chicha Tu Madre

Gianfranco Quattrini è nato a Lima, ma è diventato regista in Argentina, dove ha girato questo suo primo lungometraggio. Il protagonista è un aspirante lettore di tarocchi - personaggio ispiratogli da un uomo realmente conosciuto – che, tassista di professione, una volta sicuro di aver appreso l’arte di leggere le carte, stravolge totalmente la propria vita. Lascia la moglie, l’appartamento di famiglia, vende la macchina e ricomincia daccapo senza avere niente altro che la sua abilità di preveggente.

Julio César è un piccolo uomo dal nome grande. La sua vita è identica a quella di molte altre persone, ma la semplicità d’animo che lo caratterizza gli conferisce qualcosa di etereo che lo rende mitologico: capace di fare del bene là dove ne riconosce l’impronta; in grado di disfarsi degli affetti ormai malati con altrettanta leggerezza. La sua predisposizione a vedere il buono al di là dell’apparenza è la forza che gli indica la strada e gli dà la certezza del percorso intrapreso: mai un dubbio, mai un lamento per gli affronti subiti, mai una lacrima di rimpianto.

La vita è una Ruota della Fortuna, da una parte va presa come viene, dall’altra non la si può ignorare. Interpretando il destino altrui César trova la propria felicità, ingenuamente ma in un modo efficace, utile a sé e agli altri. Vede la carta del Viaggio, della Torre, della Morte, ma né lui né altri possono dire l’ultima parola quando si tratta della vita. Il suo punto di vista mette in discussione l’egoismo umano ridimensionando il ruolo del nostro genere sulla terra. Nel ricordare che al mondo siamo in tanti, di cui nessuno veramente indispensabile, accarezza il pubblico come fa un padre col figlio viziato, senza mai abbandonarlo.

La storia è lineare, il messaggio chiaro e libero da complicati sottotesti. Rimane la sensazione che l’argomento non sia stato completamente esaurito, ma questo è più il desiderio di rintracciare un lieto fine per una commedia senza pretese morali.

(Valentina Vivarelli)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Per? / Argentina

Regia

 

Gianfranco Quattrini

Sceneggiatura

 

Gianfranco Quattrini / Christopher Vasquez

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