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Come l'Ombra

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Festival di Venezia 2006
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Come l'Ombra

(Come l'ombra)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 87 minuti   Uscito al cinema il: 22/06/2007   



Trama:

Una giovane sola in una città troppo grande. L’inizio di un amore che forse è solo un sogno alimentato da una lingua esotica. Un’altra ragazza, venuta da lontano, per cui quella città ha già in serbo un destino.



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Recensione del film: Come l'Ombra

Ambientata in una Milano che si oppone decisamente ai canoni della metropoli brillante ed efficiente che siamo abituati a conoscere, una Milano di periferia, deserta nei giorni ferragostani, ancora più brutta del solito, la storia appare fin dall’inizio “uno sguardo laterale” come per definizione della regista stessa.

Marina Spada, giovane autrice dell’opera presentata a Venezia, nelle giornate degli autori, ha alle spalle vari ruoli all’interno dell’industria cinematografica, da assistente alla regia alla direzione di produzione ed insegnante alla scuola di Cinema e Televisione.
Ma sembrerebbe prematuro ed incauto addossarle un onere così definito e forzato come la completa responsabilità di regia.

Il film, di mazzacuratiana memoria (solo che eravamo nel ’96 con Vesna va Veloce) affronta una storia seppur tristemente attuale non è più fresca ed originale cinematograficamente, quella dell’immigrazione straniera, ed un’altra sempre più concreta ma trita, la solitudine e l’insoddisfazione interiore. E le affronta con poca rappresentazione ed incisione. Lo “sguardo laterale” appunto, poco convincente e molto marginale.
Pochissimi dialoghi, noiosi e vuoti come la vita della protagonista, silenzi snervanti che rappresentano, sì, l’incapacità di comunicare ma non scaturiscono nessuna reazione emotiva.

Il film potrebbe essere più incisivo se non fosse talmente chiuso su se stesso senza trovare sbocco. Non necessariamente il pubblico deve riconoscersi nell’apatica morsa di una milanese depressa. Non è credibile, né avvolgente.

Sarà una telefonata della polizia per il riconoscimento a dare una sferzata nella piatta vita di questa trentenne che la porterà ad intraprendere un viaggio in Ucraina, decisamente diverso da quelli abituata a programmare nel suo lavoro.

Infelice anche la frase sul piacere del “bere” (vino) in Italia paragonandolo, come per Olga l’Ucraina, ad un bisogno di ubriacarsi e dimenticare. Le associazioni di sommelier e gli appassionati del vino insorgerebbero...Se vedessero il film.

(Silvia Donnini)



Cast

    Karolina Dafne Porcari

    Paolo Pierobon

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Marina Spada

Sceneggiatura

 

Marina Spada

Produzione:

 

Film Kairos / Ass. Ombre

Distribuzione:

 

Istituto Luce

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