Film del: 2006
Genere: Noir
Durata: 123 minuti Uscito al cinema il: 13/06/2008
Le informazioni date vengono sapientemente dosate e la suspance che si crea intriga lo spettatore
Trama:
La giovane Gabi decide di accompagnare il fidanzato speleologo Esteban e il collega Pedro in una caverna presso un paesino montano: lo scopo è effettuare rilevamenti d’interesse scientifico. Durante la spedizione, la donna viene assalita e violentata da uno sconosciuto. Dopo averla soccorsa, i due compagni di viaggio si metteranno sulle tracce del maniaco. Ma, un errore di valutazione porterà scompiglio nelle loro vite.
Vota il film!
Voto medio: 6,00
Recensione del film: La notte dei Girasoli
Un thriller a forti tinte drammatiche, così il regista spagnolo Jorge Sànchez-Cabezudo definisce la sua opera prima. Dopo un prologo incentrato sul rinvenimento in un campo di girasoli del cadavere di una giovane, la pellicola si smembra in sei capitoli. Ogni frammento si accorda all’altro attraverso il filo rosso della suspance, per cui lo spettatore rimane rapito da una sorta di strana alchimia basata su una spasmodica trepidazione ed una furiosa violenza. I colpi di scena sono costantemente dietro l’angolo ed un montaggio frenetico, ma allo stesso tempo sincopato non fa che esaltarli maggiormente, insieme ad una luce unidirezionale che separa l’essenziale dall’inessenziale. Tuttavia, il film colpisce il suo bersaglio soprattutto nel tratteggiare finemente la psicologia dei personaggi.
L’opera è incentrata su otto ordinari individui invischiati in un inaspettato evento tragico, che segnerà il resto della loro vita, sia scalfendo le loro salde convinzioni sia minando la loro coscienza etica. Eppure, La notte dei girasoli non è un film corale. Infatti, la macchina da presa insiste su uno o più personaggi principali alla volta fino ad ingigantirne la presenza, per poi passare ad un altro soggetto. Quantunque questi uomini si macchino d’azioni riprovevoli e biasimabili, il regista non offre mai al pubblico la possibilità di una condanna pacificatoria che definisca in assoluto colpe ed innocenze, buoni o cattivi. Sono solo esseri umani che, come in questo caso, rispondono ad un’inconfessata vocazione al male e poi si trincerano dietro maschere impenetrabili; ebbene, costoro capiranno presto come, a volte, la verità possa diventare un’aggiunta deformante e come sia meglio occultarla e rimuoverla piuttosto che rivelarla.
Un paesaggio brullo e senza vita in cui il tempo si è proverbialmente fermato è il correlativo oggettivo di questi personaggi, costantemente preda di una condizione di solitudine o con il sogno nel cassetto di fuggire via dal solito tamtam quotidiano. Buona la prova attoriale di tutti gli interpreti, in special modo di Carmelo Gòmez. Unica nota di demerito: l’eccessiva prolissità del film -due ore!- che scalfisce un ritmo decisamente incalzante. La notte dei girasoli sbarca ora nelle sale italiane, dopo aver ottenuto un meritato successo in Spagna e tre nomination ai premi Goya per la miglior regia, sceneggiatura e attore non protagonista.