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Reves de Poussiere

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
Giornate degli Autori

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Reves de Poussiere

(Reves de Poussiere)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 90 minuti   


"Quando si trova l'oro non si torna più indietro"


Trama:

Siamo nelle miniere d’oro del Burkina Faso, pozzi senza fondo in cui gli immigrati arrivati da altri paesi africani si immergono armati di attrezzature rudimentali, lasciando in superficie solo donne e bambini. Come in guerra, una guerra senza nemici perché i veri nemici sono dentro, la stanchezza, la paura... l’esilio.



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Recensione del film: Reves de Poussiere

“Quando si trova l’oro non si torna più indietro”. La frase, metafora normalmente condivisa in ogni

situazione e per ogni luogo, sembra non aver presa facile nel personaggio quasi fiabesco del film in

questione, presentato a Venezia ed incluso nelle Giornate degli Autori.

Reves de poussiere narra il percorso intimistico del contadino Mocktar Dicko che, oppresso dai sensi di colpa per la morte (malaria) di una delle sue figlie, decide di andare a lavorare altrove o meglio fuggire dal dolore ed espiare la colpa. Un percorso interiore ma anche “geografico”,dal Niger si rifugia in Burkina Faso ,ex Alto Volta, definito il Paese più povero del mondo sebbene vi siano giacimenti auriferi. E l’espiazione avviene proprio nella sofferenza fisica e morale di accettare di lavorare in condizioni disumane: calarsi in stretti corridoi sotto terra, profondi quaranta metri, muniti di un piccolo piccone, vitamine per vincere la paura (“le pillole blu”, droga insomma) e fiammiferi di tanto in tanto da accendere per verificare la presenza-assenza di ossigeno nei cunicoli. Alla ricerca dell’oro. Da dividere con il gruppo dopo aver dato la tangente al “rais” della situazione. Sfruttamento, miseria e condizioni disumane si mescolano ad altri temi più consoni alla filmografia europea: la perdita e la ricerca di se stessi, il viaggio interiore ed il ritrovarsi dopo che tutto sembra perduto (simbolica la scena finale in cui lascia il villaggio e comincia a camminare nel deserto dopo aver “seguito” la figlia che gli appare in visione.)
“Quando si trova l’oro non si torna più indietro”- gli dicono appena arriva. Invece l’eroe-protagonista sceglie di abbandonare la ricerca dell’oro per ricercar se stesso. Reves de poussiere..ha una doppia interpretazione in fondo: sogni di polvere..
Lento ed essenziale, favoleggiante e intimistico, il film si vede strizzando l’occhio alla Francia e tendendo la mano all’Africa, pensando che per almeno ottantasei minuti ognuno di noi abbia quella dose di consapevole coscienza umana. Il pietismo da una parte ma l’universalità emotiva dall’altra che ci fa tutti uguali nella spasmodica ricerca di noi stessi.

(Silvia Donnini)



Cast

    Makena Diop

... Mocktar

    Rasmane Ouedraogo

... Thiam

    Fatou Tall-Salgues

... Coumba

    Joseph B. Tapsoba

... Tidiane

    Souleymane Zouré

... Pat

Dati Tecnici

Nazione

 

Burkina Faso / Canada / Francia

Regia

 

Laurent Salgues

Sceneggiatura

 

Laurent Salgues

Fotografia:

 

Crystel Fournier

Produzione:

 

Athena?e Productions / Corporation ACPAV

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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