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Mientras Tanto

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Festival di Venezia 2006
Giornate degli Autori

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Mientras Tanto

(Mientras tanto)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 92 minuti   



Trama:

Càpita a tutti prima o poi di non saper che pesci pigliare, di girare in tondo aspettando l’occasione giusta, di concentrarsi tanto sui propri problemi da perdere di vista paradossalmente, oltre al resto del mondo, anche se stessi. Nel frattempo la vita va avanti, gli equivoci si accumulano, piccoli errori e grandi distrazioni lasciano tracce talvolta irreparabili nelle nostre esistenze.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Mientras Tanto

E’ una storia, quella che l’argentino Diego Lerman dirige, dove non viene descritta la solita solitudine interiore ma l’indecisione e successivamente la presa di posizione di ciascun personaggio.
E’ un film lievemente neorealista, ben confezionato e al di sopra della comune moralità.
Ambientato in una Buenos Aires contemporanea dove si avverte la situazione destabilizzante di una nazione malconcia e in crisi, situazione che è solo una cornice mentre il quadro è una panoramica della vita di sei-sette personaggi comuni, in cui le loro storie si intrecciano, si uniscono e si separano assumendo i toni da commedia romantica un po’ amara.

La sceneggiatura alterna un testo originale con dei deja-vu cinematografici (l'amico che si presta all'inseminazione naturale ricorda Il Grande Freddo) ma riesce a trasmettere bene l’irrequietezza dei protagonisti senza scendere ulteriormente nei loro canali introspettivi. C’è povertà ma non miseria, c’è tristezza ma non disperazione, c’è uno spaccato di vita che si sposta dalla speranza alla credenza popolare (cercare le risposte e indizi nei sogni, nella lettura della mano o nelle guarigioni alternative).
Non c’è una morale da seguire ma si esalta l’istinto. Singolari e freddamente ben impostate due scene del film che esplicano questo concetto: l’uccisione del cane insopportabile di una famiglia insopportabile da parte della cameriera e la molestia sessuale di un non vedente nei confronti di Eva. Finalmente si sono superati i valichi della correttezza “umana” (non si uccidono i cani e un cieco deve essere un brav’uomo per forza) con una semplicità e scioltezza che meritano i plausi per la scelta registica coraggiosa.
Il film non vuole dare insegnamenti e non cerca soluzioni. Si esprime. E lo fa in novantadue minuti di piacevole visione.

(Silvia Donnini)



Cast

    Valeria Bertuccelli

... Eva

    Sergio Boris

... Dalmiro

    Luis Herrera

... Sergio

    María Merlino

... Violeta

    Osmar Núñez

... Ciego

    Tatiana Saphir

... Susana

    Marilu Marini
(61 anni circa in questo film)

... Veterinaria

Dati Tecnici

Nazione

 

Argentina / Francia

Regia

 

Diego Lerman

Sceneggiatura

 

Diego Lerman

Fotografia:

 

José María 'Pigu' Gómez

Produzione:

 

791 Cine

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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