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Ejforija

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
Concorso

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Ejforija

(Ejforija)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 74 minuti   



Trama:

Pasha ha rivisto Vera al matrimonio di un loro comune amico. Dopo che i loro sguardi si sono incrociati e cercati, le loro vite cambiano. Lui deve vederla ad ogni costo per chiederle quali sono i suoi sentimenti. Ma Vera ha una figlia ed un marito molto geloso...



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Recensione del film: Ejforija

La vita scorre lenta, in un piccolo villaggio sulle rive del Don. I rapporti fra i pochi abitanti sono semplici e diretti, per cui è facile ritrovarsi a condividere i segreti, le gioie ed i dolori degli altri.
Dopo aver incrociato il suo sguardo con quello di Vera, in occasione di un matrimonio al quale entrambi erano invitati, Pasha la vede con occhi diversi. Ha bisogno di parlarle, di sapere cosa ne pensa lei. E’ pronto a rischiare tutto pur di placare il suo animo.

La trama semplice e diretta di questa pellicola esalta il dramma dell’amore coniugato nella sola forma possibile: quella egoistica di chi non vede altro che la persona amata. Non esistono mariti, figli, responsabilità. I due amanti si lasciano trasportare dall’impeto amoroso cancellando, forse con troppa leggerezza, altri sentimenti importanti con il rischio di risultare spietati.
Ma l’amore è anche questo, è divenire un asino con i paraocchi, una bestia capace di cancellare il mondo circostante in nome di un sentimento che sconquassa ogni singola cellula del corpo.

Supportati da una fantastica fotografia, attenta ai dettagli e alle luci, e da una magnifica melodia di sottofondo, adatta ad esaltare il dramma che si sta consumando sulla scena, i due protagonisti cercano prima di opporsi alle proprie passioni per poi lasciarsi travolgere abbandonando ogni reticenza.
Finalmente possono tuffarsi nella vita, scrollarsi di dosso quella melma che, come dopo un’inondazione, ricopre tutto. Per un attimo si lasciano alle spalle il mondo intero, ma quando questo si ripresenta, lo fa nel modo più violento e crudele che si possa immaginare, esigendo un prezzo altissimo.
A questo punto non resta che lasciarsi portare via dal fiume, sperando di andare a fondo senza ricoprirsi più di fango, poiché non è più possibile, né giusto tornare indietro.
Solo a questo punto può scoppiare l’euforia, che è propria di chi, nella sua infinita e infantile innocenza pensa solo a correre libero lontano dai pensieri del mondo, con il vento sulla faccia e una splendida natura dattorno.

La regia è attenta ad ogni minimo dettaglio, purtroppo, dimentica l’esistenza della dissolvenza, che avrebbe addolcito quei “duri” stacchi fra una scena e l’altra, e avrebbe conferito a tutto il lavoro un taglio più dolce, e forse più adatto alla storia.

(Teresa Lavanga)



Cast

    Maxim Ushakov

... Marito di Vera

    Mikhail Okunev

... Pasha

    Polina Agureeva

... Vera

Dati Tecnici

Nazione

 

Russia

Regia

 

Ivan Vyrypayev

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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