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Baaz Ham Sib Daari?

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
Fuori Concorso

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Baaz Ham Sib Daari?

(Baaz ham sib daari?)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 90 minuti   



Trama:

Un uomo in fuga perenne convince gli abitanti di un villaggio alla ribellione contro l’etnia dominante dei Falciatori. Riuscirà solo a causare una violenta reazione e la completa sottomissione degli insorti.



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Recensione del film: Baaz Ham Sib Daari?

Girato in un Iran desertico, quasi lunare, Baaz ham sib daari? (Vuoi un’altra mela?) è l’ennesimo passaggio dietro la macchina da presa di un ottimo professionista, in questo caso di un direttore della fotografia. Ed è proprio la fotografia la parte migliore di questa opera prima di Bayram Fazli, autoprodotta in maniera indipendente, con attori per la maggior parte non professionisti e con un budget chiaramente ridotto, dove l’intreccio si richiama, molto liberamente, ad una favola iraniana.

In quello che sembra un mondo fantastico, in un luogo e in un tempo imprecisati, abitato da tribù sottomesse all’autorità dei Dasdaran (Falciatori), seguiamo le vicende tragicomiche dei due protagonisti: un buono a nulla di nome Hassan ,scacciato dalla madre, il cui unico obiettivo è quello di saziare lo stomaco, e una giovane donna appena fuggita da un paese devastato dalla guerra . Vagando da un luogo ad un altro cercheranno di sfuggire all’autorità dei dominatori, mettendo però a repentaglio la vita degli abitanti dell’ultimo villaggio visitato.

Fazli mischia i toni drammatici con quelli ironici, la commedia con la tragedia ma il suo è un apologo contro chi non vuole o non è in grado di ribellarsi al proprio tiranno, contro l’ignoranza e la passività, contro chi declina l’assunzione di responsabilità e preferisce delegare ad altri ogni decisione in una metafora che suona come una critica velata ai regimi dittatoriali che pullulano nella regione. Il suo eroe è un vigliacco che per una serie di fortuite circostanze prende il comando di un villaggio, ma che al momento buono se la squaglia ed alla fine diventa una pedina nelle mani dei tiranni.

Nonostante le buone intenzioni e l’indubbia dimostrazione di vitalità di una cinematografia ancora semisconosciuta alla fine però si ha l’impressione di una occasione parzialmente mancata, a causa di uno stile non troppo originale che rimanda eccessivamente ad alcuni film d’azione come il primo Mad Max (anche se in conferenza stampa il regista dichiarerà di non aver mai visto il film australiano), e ai classici film d’azione di matrice hollywoodiana.

(Salvatore Todaro)



Cast

    Ali Yaagoubi

    Leila Mousavi

    Zabih Afshaar

Dati Tecnici

Nazione

 

Iran

Regia

 

Fazli Bayram

Sceneggiatura

 

Fazli Bayram

Fotografia:

 

Fazli Bayram

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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