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Inland Empire

(Inland Empire )

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 168 minuti   Uscito al cinema il: 09/02/2007   


...è dal mistero che si generano tutte le storie.


Trama:

Girato in digitale, racconta la storia di una donna e di un mistero che grava su di lei.



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Voto medio: 6,27

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Recensione del film: Inland Empire

Inizia con un bianco e nero stinto e scolorato Inland Empire l’ultimo film di David Lynch presentato fuori concorso alla 63° Mostra del Cinema di Venezia. Un omaggio al cinema degli inizi privo di sonoro e caratterizzato dall’innocenza delle origini. E lo fa proprio con questo film che è invece un vero e proprio manifesto alla ricerca ed alla sperimentazione sia nel campo tecnico che in quello della drammaturgia. Girato completamente in digitale con un uso forsennato della luce, si susseguono penombre, nebbie, luci posizionate fastidiosamente contro l’obiettivo; la narrazione è frammentata e discontinua con dissolvenze che sono veri e propri buchi neri nei quali il flusso della narrazione è in continua evoluzione verso nuovi piani dove i diversi livelli (sogno, realtà, il copione che i due attori devono mettere in scena, televisori che trasmettono televisori che trasmettono televisori….) si sovrappongono tra di loro lasciandoci interdetti ma mai annoiati.

Sì, perché nonostante l’estrema destrutturazione di ciò che si racconta, Inland Empire non è un freddo esercizio d’avanguardia. Inland Empire è un film illuminante e commovente.

E’ un flusso di coscienza tramite il quale l’autore americano ci fornisce segnali per stimolare le nostre intuizioni verso il raggiungimento di quello che, a suo giudizio, deve essere la massima premura dell’uomo (moderno o antico che sia) e cioè la ricerca interiore che ognuno, personalmente, deve compiere seguendo una propria singolare strada. Per far ciò dissemina su di un percorso dove è impossibile distinguere realtà da finzione e da dimensione onirica oggetti (lampadine, abat-jour, divani, cacciaviti), lì inserisce in set costruiti con la perizia di un architetto (“Penso molto i luoghi dei miei film e solo dopo che trovo i suoni, i colori, la luce gli oggetti giusti, compongo i miei set”).

Il film – interpretato da attori cari a Lynch a partire da Laura Dern per finire ad Henry Dean Stanton – è naturalmente propenso a farsi leggere con molteplici chiavi. Come tutti i lavori di Lynch, è un’opera aperta. Se si vuol prediligere la via, definiamola sociologica, a quella più intimista si scoprirà che il regista americano di certo non ama la televisione (rappresenta una sorta di sit-com con inespressivi conigli le cui battute sono costantemente sottolineate da applausi fuori campo) alla quale imputa lo smarrimento dell’identità (la protagonista chiede con ossessione “mi avete già conosciuto?”). Identità e coscienza di sé che solo dopo il tragico evento della propria scomparsa può sperare di ritrovare (o di trovare per la prima volta).

Scorrono rivoli di sangue sulle stelle di Hollywood simbolicamente rappresentate sugli ampi marciapiedi dei viali di Los Angeles, Lynch torna di nuovo alla Mecca del Cinema per raccontarci la sua personalissima misteriosa verità (c’è qualcuno dietro il set ancora in allestimento del film che il regista Jeremy Irons sta preparando, ma non si riesce a capire chi è e perché si trova lì ma è dal mistero che si generano tutte le storie) ed in una festosa scena finale mette in scena un balletto da discoteca durante il quale i sorrisi abbondano e che ci accompagna fino all’ultimo insignificante titolo di coda. Fino all’ultima ironica battuta che ognuno è libero di interpretare come meglio desidera: “bello!”.

(Daniele Sesti)



Descrizione DVD:

Il film è stato realizzato originariamente in HD, si tratta di una novità per Lynch che coglie l’occasione per piegare il digitale alle sue esigenze (non) narrative. Perciò la visione in dvd è particolarmente adatta per immergersi a più riprese nei chiaroscuri, negli squilibri cromatici delle immagini ricercati dal regista. In quest’edizione della BIM troviamo il formato video 1.85:1 non anamorfico, un letter box che purtroppo non soddisfa, sebbene il master sia quello originale, e scredita il buon lavoro eseguito per gli altri comparti. L’audio è in 5.1 e 2.0 per l’italiano, mentre per la lingua originale c’è il 2.0 (sottotitoli in italiano non rimuovibili). Contenuti aggiuntivi il trailer italiano ed un’introduzione del critico Gianni Canova di 20 minuti, quest’ultima molto approfondita e di grande lucidità. Un buon dvd ma sarebbe auspicabile un’edizione a doppio disco come quella americana.
(I.R.)



Cast

Laura Dern   Laura Dern
(39 anni circa in questo film)

... Nikki Grace / Susan Blue

Jeremy Irons   Jeremy Irons
(58 anni circa in questo film)

... Kingsley Stewart

Justin Theroux   Justin Theroux
(35 anni circa in questo film)

... Devon Berk / Billy Side

Julia Ormond   Julia Ormond
(41 anni circa in questo film)

... Doris Side

Harry Dean Stanton   Harry Dean Stanton
(80 anni circa in questo film)

... Freddie Howard

    Diane Ladd
(74 anni circa in questo film)

... Marilyn Levens

    Ian Abercrombie
(70 anni circa in questo film)

... Henry the Butler

William H. Macy   William H. Macy
(56 anni circa in questo film)

... speaker

Michael Paré   Michael Paré
(48 anni circa in questo film)

    Nastassja Kinski
(47 anni circa in questo film)

Home Video

Anno di uscita in home video: 2007

Distribuzione: Bim

Contenuti speciali:  Trailers / Interviste

Formati audio: Dolby Digital 5.1 / Dolby Digital 2.0

Formati video: 1.85 : 1

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

David Lynch

Sceneggiatura

 

David Lynch

Fotografia:

 

Odd-Geir Sæther

Colonna Sonora

 

Angelo Badalamenti

Produzione:

 

Studio Canal

Distribuzione:

 

Bim

Distribuzione Home video:

 

Bim

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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