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Mabei shang de fating

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
Orizzonti

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Mabei shang de fating

(Mabei shang de fating )

Film del: 2006     Genere: Commedia / Drammatico
Durata: 105 minuti   



Trama:

Vicenda ispirata da una storia vera. Feng, anziano giudice della regione autonoma dello Yunnan, garantisce a tutti il diritto di giustizia spostandosi a cavallo da una montagna all'altra, da un borgo sperduto all'altro.



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Recensione del film: Mabei shang de fating

Direttore della fotografia del bellissimo film diretto da Xiaoshuai Wang, Le biciclette di Pechino, Liu Jie passa alla regia e racconta una storia di sapore neo-realista e ispirata ad un fatto vero. Il viaggio nella provincia di Yunnan, nella sud est della Cina del giudice Feng e del suo cancelliere Zia Yang accompagnati da un aspirante giovane giudice appena uscito dall’Università, è un insolito “on the road” a dorso d’asino attraverso i diversi villaggi della provincia distanti chilometri di mulattiere l’uno dall’altro.
L’anziano giudice ormai prossimo alla pensione è chiamato a risolvere questioni di eredità, a sedare litigi famigliari e di vicinato d’ogni genere: dal maiale che distrugge reliquari ai contrasti tra cognate per l’uso di un vaso di terracotta. Accanto a lui il giovane laureato che ancora privo di esperienza diretta si affida alla rigidità delle leggi, confondendo ed esacerbando animi e dispute. Due visioni che si oppongono ma che alla fine non sono capaci di risolvere davvero le questioni.

Quello di Feng è un viaggio nella Cina arcaica, fatta di villaggi isolati da chilometri di strade quasi inaccessibili e da vallate e montagne che riducono il potere e l’influenza del Governo e delle sue legislazioni che Feng rappresenta. Pur affidando la risoluzione delle controversie più al buon senso che non alla legge, il potere di quel rappresentante stimato e amato da tutti non riesce ad avere la meglio sull’indipendenza dei capi villaggio che preferiscono invece assicurare il rispetto delle regole ad un personalissimo e indipendente regolarmento interno.

Il neo-regista cinese resta in qualche modo fedele al maestro Wang e assicura al film un carattere di semplicità ed essenzialità. La sua macchina da presa segue il lungo viaggio del giudice e con gli insegnamenti che dispensa al giovane assistente, ne disegna lo spirito e il carattere. Ne fa un personaggio umanissimo mescolando con sensibilità la saggezza dell'esperienza alle fragilità dell'anima: perché se da un lato la conoscenza profonda della natura umana gli permette di sciogliere i nodi di ogni dissidio, dall’altro non riesce ad affrontare l’abbandono della sua compagna professionale di sempre, della quale è segretamente innamorato.
Il ritratto del giudice di Jie è completo: parla dell’uomo ma anche di un paese che immenso e sfaccettato non riesce ad uniformarsi ad un’unica realtà sia essa sociale, giuridica e persino economica.
La fotografia segue le asperità delle terre che esplora, non si lascia distrarre troppo dalla sua bellezza ma neppure la ignora: concentrato sui personaggi Jie la utilizza per completare il suo commovente ritratto di un uomo e del suo contraddittorio paese.

(Valeria Chiari)



Cast

    Baotian Li
(60 anni circa in questo film)

    Liting Liang

    Luyu Lai

    Yangya Ning

Dati Tecnici

Nazione

 

Cina

Regia

 

Jie Liu

Sceneggiatura

 

Jie Liu

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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