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Mushi-shi

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
Concorso

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Mushi-shi

(Mushi-shi)

Film del: 2006     Genere: Costume / Drammatico / Fantastico
Durata: 131 minuti   



Trama:

Ginko è un maestro di Mushi, ovvero una persona in grado di interfacciarsi con gli spiriti elementali, ma questo solo grazieal fatto che uno di questi vive nel suo corpo. Il giorno che Ginko ne perde il controllo, la situazione diventa molto complessa.



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Recensione del film: Mushi-shi

I manga, nome dei fumetti giapponesi, si contraddistinguono per la loro enorme velocità contro la staticità tipica del fumetto europeo ed americano. Questa peculiarità si trasferisce praticamente sempre nelle loro numerose trasposizioni cinematografiche animate, gli anime.
Il regista Katsuhiro Otomo è da tutti considerato un maestro di queste arti, fin da quando portò in occidente Akira, capolavoro visionario postapocaliptico, e, più recentemente, alla Mostra di Venezia Steamboy.

Quest’anno il poliedrico artista nipponico cambia radicalmente registro e si presenta con un classico lungometraggio che attinge pesantemente dalle leggende del Sol Levante consegnandoci un’opera del tutto diversa nella forma se non nei temi.
I “mushi” del titolo sono infatti una sorta di “spiriti della natura” che si trovano ovunque e costituiscono l’essenza stessa del mondo, quindi sia il bianco che il nero, lo yin e lo yang, l’eterna lotta che è il motore stesso della vita.

L’approccio dell’autore è quello attraverso il classico “eroe triste”, figura tipica della letteratura nipponica, che si carica sulle spalle il fardello della sofferenza rinunciando, in nome di un bene superiore, alla sua personale felicità.
La storia, per un occidentale, non è di quelle indimenticabili ed il ritmo narrativo, praticamente assente, possono risultare estremamente soporiferi, quasi punitivi se ci aggiungiamo un finale dal sapore più che ermetico, la cui spiegazione va ricercata nella serialità del fumetto che prevede ulteriori sviluppi.

Il bilancio di questa incursione di Otomo nel mondo del cinema “delle persone” non è decisamente positivo, anzi, anche se il suo gusto estetico ci regala un paio di sequenze in CGI (guarda caso) di ottima fattura.

(Valerio Salvi)



Cast

    Jo Odagiri
(30 anni circa in questo film)

    Makiko Esumi
(40 anni circa in questo film)

    Nao Omori

Dati Tecnici

Nazione

 

Giappone

Regia

 

Katsuhiro Ôtomo

Produzione:

 

Ogura Jimusyo

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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