La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

Proprietà Privata

..............................
FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
Concorso

..............................



Proprietà Privata

(Nue Propriété)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 92 minuti   Uscito al cinema il: 16/03/2007   


E’ la storia di un fallimento, di un divorzio doloroso che sul campo ha lasciato dei feriti che per un po’ hanno creduto di non esserlo.


Trama:

Pascale vive in una vecchia fattoria restaurata in Belgio con i due figli gemelli, François e Thierry, giovani adulti incapaci di prendersi in carico. Nonostante il divorzio, Pascale e il suo ex-marito continuano a farsi del male, sotto gli occhi dei figli. La tensione in casa aumenta quando la donna decide di vendere la casa.



Vota il film!

Voto medio: 5,80

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: Proprietà Privata

Raccontarne la storia lo renderebbe comune a tante altri che parlano di famiglie, dei loro contrasti, di quello che le unisce e allo stesso tempo le divide. Ma un film si guarda, e l’arte e la tecnica che passano attraverso “le mani” di Joachim Lafosse si impregnano di una materia concreta, misto di forza estetica e personalità analitica. La sua storia parte da una madre divorziata e due figli già da tempo maggiorenni; da una grande casa in cui questo piccolo mondo vive da sempre, che la madre percepisce come una trappola, una prigione dalla quale vorrebbe uscire per poter avere una nuova esistenza e nella quale invece i due figli si sentono gli adolescenti che non sono più da tempo. Tutto pare armonico, ordinario: dalle schermaglie al tavolo della colazione alle animate discussioni su progetti di cambiamento. Con una lentezza ricca di dettagli il regista belga intesse le intricate relazione dei personaggi rivelando in un crescendo l'intima e tragica intensità del racconto.

La macchina da presa inquadra la scena, si ferma ad osservare senza enfatizzare o condannare le reazioni violente di Thierry, la mitezza del fratello François o l’inanità della madre. E’ la storia di un fallimento, di un divorzio doloroso che sul campo ha lasciato dei feriti che per un po’ hanno creduto di non esserlo. Lafosse dipinge tutti i personaggi con rapide ma fondamentali pennellate: il padre che si atteggia a vittima di una moglie che ha deciso di non volerlo più, assumendosi l’onere di formare una nuova famiglia e di alimentare con pochi spiccioli la necessità infantile dei figli di voler essere ancora una famiglia; questi ultimi che a loro volta chiedono cure e attenzioni come fossero dei bambini pur ribadendo a parole di essere degli uomini; ed infine una madre-ostaggio incapace di ribellarsi veramente al gioco psicologico dei figli se non scappando via.
Un affresco rigoroso e potente di un gruppo di persone d'esasperato individualismo, incapaci di dare spazio agli altri e di rivendicare il proprio all’interno del nucleo famigliare. Non sembra esserci speranza per questi personaggi preoccupati solamente di salvare se stessi senza rendersi conto alla fine che le loro azioni si riveleranno solamente una crudele serie di atti mancati.

Straordinario cast d’attori sui quali primeggia il giovane Jérémie Renier, già protagonista maledetto ne La Pianista di Hanneke

(Valeria Chiari)



Cast

Isabelle Huppert   Isabelle Huppert
(53 anni circa in questo film)

... Pascale

Jérémie Rénier   Jérémie Rénier
(25 anni circa in questo film)

... Thierry

    Yannick Renier

... François

Kris Cuppens   Kris Cuppens
(44 anni circa in questo film)

... Jan

Raphaëlle Lubansu   Raphaëlle Lubansu

... Anne

Dati Tecnici

Nazione

 

Belgio / Lussemburgo / Francia

Regia

 

Joachim Lafosse

Sceneggiatura

 

Joachim Lafosse / François Pirot

Fotografia:

 

Hichame Alaouie

Produzione:

 

Tarantula

Distribuzione:

 

Bim

...............................................
GALLERIA FOTOGRAFICA
...............................................





..............................

scrivi la tua opinione

..............................