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L'Intouchable

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
Concorso

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L'Intouchable

(L'intouchable)

Film del: 2006     Genere: Drammatico
Durata: 82 minuti   



Trama:

Il giorno del suo compleanno Jeanne scopre di avere un padre indiano, un indù che sua madre ha incontrato durante uno dei suoi viaggi e che definisce come un "intoccabile". Jeanne allora abbandona le prove generali a teatro per recarsi subito in India alla ricerca del padre.



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Voto medio: 4,30

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Recensione del film: L'Intouchable

Cosa succede se il giorno del diciottesimo compleanno si viene a conoscenza di essere la figlia di un indiano e per di più un intoccabile?
Si passerebbe dallo stupore alla rabbia per arrivare al desiderio irrinunciabile di conoscere quel “padre” sconosciuto, lontano e discriminato dalla società del proprio paese. E’ ciò che accade a Jeanne: attrice di professione con una relazione sentimentale libera ma non meno sincera, ancora stretta tra le proprie aspirazioni e quello che il suo lavoro in qualche modo le impone. La rivelazione della madre, nella stretta cucina del suo appartamento, porta Jeanne a rivedere il proprio percorso interiore scoprendo la necessità di partire e trovare nel padre una risposta alle incognite della sua vita.

La storia di Jacquot è però davvero molto debole per riuscire a rendere il film appassionante e coinvolgente. A salvare in qualche modo la propria fatica, il regista opera una scelta abbastanza felice: trasferire le riprese in uno dei paesi più ricchi di storia e simboli del pianeta. Dopo il grigiore della periferia parigina e il caos della capitale francese il regista sposta la troupe e la storia in India e con un’inattesa aspirazione documentaristica utilizza quella distantissima cultura per proseguire nell’avventura intima di Jeanne.
Utilizzando la cinepresa a spalla e seguendo da vicino i passi della ragazza, esplora con lei quel mondo colorato e caotico. Attraversa assieme a lei le strade affollate di Nuova Delhi, scruta i mercati e viaggia in treno verso Benarès magnifica città sacra sulle rive del Gange, meta di ogni induista vivo o morto.
Jacquot usa la cinepresa come una penna e scrive un personale diario di viaggio illustrando la quotidianità di quella folla di uomini e donne che divide il proprio tempo tra le abluzioni del mattino nelle acque sacre e le innumerevoli pire crematorie.

In questa evoluzione documentaristica però la consistenza cinematografica della protagonista, come anche quella dei personaggi che incontra, perde in efficacia e vigore; una esplorazione lenta e altamente simbolica che trasforma Jeanne in una figura bidimensionale, convenzionalmente utilizzata in qualità di “osservatore”. Il suo mutamento interiore diventa molto meno interessante di quel trionfo di immagini, colori e simboli e il film si trasforma in un ibrido inefficace.

(Valeria Chiari)



Cast

Isild Le Besco   Isild Le Besco
(24 anni circa in questo film)

... Jeanne

Bérangère Bonvoisin   Bérangère Bonvoisin

... madre di Jeanne

    Louis-Do de Lencquesaing
(43 anni circa in questo film)

... amante di Jeanne

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia

Regia

 

Benoît Jacquot

Sceneggiatura

 

Benoît Jacquot

Fotografia:

 

Caroline Champetier

Produzione:

 

Sangsho

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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