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Daratt - La Stagione del Perdono

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Daratt - La Stagione del Perdono

(Daratt)

Film del: 2007     Genere: Drammatico
Durata: 96 minuti   Uscito al cinema il: 25/05/2007   


Il regista analizza le conseguenze della mancanza di giudizio, mettendo nelle mani di un innocente giovane, l’arma per far fuori l’assassino del padre che non ha conosciuto


Trama:

Ciad, 2006. Il governo ha amnistiato i criminali di guerra. Atim, un ragazzo di sedici anni, riceve dalle mani del nonno una pistola per uccidere l'uom o che ha ucciso suo padre.



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Recensione del film: Daratt - La Stagione del Perdono

Mahamat-Saleh Haroun torna in Africa nel tentativo di dare sfogo ad un po’ della sua rabbia contro l’impunità che regna nel suo Ciad fin dalla guerra civile scoppiata nel 1965. L’amnistia che vede tornare in libertà assassini e criminali di guerra è insopportabile per chi ha perso cari in circostanze impossibili da metabolizzare. Il regista analizza le conseguenze della mancanza di giudizio, mettendo nelle mani di un innocente giovane, l’arma per far fuori l’assassino del padre che non ha conosciuto. La curiosità di conoscere l’omicida si mescola con la paura di eliminarlo ed il bisogno di risolvere uno scontro generazionale con un genitore che non ha mai avuto.

Atim, Ali Bacha Barkai, giovane protagonista, parte alla ricerca dell’uomo da eliminare con la pistola consegnatagli dal nonno. Con un’espressione costante che a volte mette in dubbio la possibilità che sappia manifestare qualcos’altro oltre una grande rabbia interiore, lo scontroso adolescente si lascia prendere sotto l’ala dell’assassino senza rivelargli la sua missione. L’incontro dei due li getta in una serie di sfortune che li vede uniti a lottare contro vicende tragiche. L’istinto vendicativo viene tenuto a freno dalla difficoltà di riscontrare la malvagità in un uomo che zoppica, che perde un figlio, che non ha nessuno a cui attaccarsi e che si aggrappa ad un ragazzino che lo vorrebbe vedere morto.

Il regista svela subito il rapporto tra i protagonisti togliendo molta della tensione che potrebbe caratterizzare gli scontri verbali e fisici dei due. La pistola ripetutamente puntata senza esplodere colpi non è accompagnata dalla giusta suspense, da un’interpretazione che non tentenni quantunque il tremolio di una mano che deve uccidere un poveraccio sia necessario. Il personaggio irrisolto dell’amnistiato assassino fornaio che regala il pane ai bambini ma picchia la moglie in cinta per aver riso di lui, più che dare profondità alla vicenda, sembra mischiare le carte ed allungare il brodo. Nobile l’idea di occuparsi di ingiustizia partendo da un continente dove da sempre essa regna sovrana, il lampo non è però sufficiente ad illuminare l’intera storia che rinuncia ai colpi di scena sparando ripetutamente a salve.

(Andrea Monti)



Cast

    Ali Barkai

... Atim

    Youssouf Djaoro

... Nassara

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia / Ciad / Belgio / Austria

Regia

 

Mahamat-Saleh Haroun

Sceneggiatura

 

Mahamat-Saleh Haroun

Fotografia:

 

Abraham Haile Biru

Colonna Sonora

 

Wasis Diop

Produzione:

 

Chinguitty Films

Distribuzione:

 

Lucky Red

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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