La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

Rain Dogs

..............................
FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
Orizzonti

..............................



Rain Dogs

(Taiyang yu)

Film del: 2006    
Durata: 102 minuti   


Nessuno pu?indicare ad altri la via da seguire pech?solo i viaggi interiori, privandoci delle certezze, ci fanno aggrappare alla vita.


Trama:

La storia di un giovane che sta per diventare adulto tra costrizioni sociali e affetti personali.



Vota il film!

Voto medio: 5,00

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: Rain Dogs

E?comprensibile la storia di Tung, giovane malesiano orfano di padre, che, mancandogli una figura paterna di riferimento, cerca di capire per proprio conto cosa significhi diventare adulti. Tung guarda gli uomini della sua famiglia per trovare in loro degli esempi da seguire. Lo fa con il fratello morto prematuramente, coinvolto in una rissa all’interno di una sala da bigliardo clandestina della capitale dove era andato a fare il malavitoso, lontano dal piccolo paese natale. Lo ripete con lo zio, a suo tempo allontanatosi anch’esso dalla famiglia.

Innocente ed indifeso, subisce dagli altri e dalla vita attacchi feroci nell’attesa di diventare un adulto violento e vendicativo, capace di difendere se stesso e gli altri. La societ?lo vuole cos? ma Tung ?un puro. Dopo la morte del fratello ricomincia simbolicamente l’esistenza. Non a caso quasi a met?del film compare il titolo in inglese e in cinese. Nessuno pu?indicare ad altri la via da seguire pech?solo i viaggi interiori, privandoci delle certezze, ci fanno aggrappare alla vita. La seconda parte dell’opera insegue infatti l’amore e rappresenta la quiete dopo la tempesta di cani, come si intuisce nella cartolina finale del film, sottolineata dallo spiritual Sometimes I feel like a motherless child di Odetta.

Il conflitto con la madre, l’allontanamento da casa, la ricerca della propria identit?in un momento di transizione, il ricongiungimento con gli affetti, sono temi universali che avvicinano culture differenti. Tuttavia la riconoscibile volont?registica di accennare i rapporti tra i personaggi, sottolineandone l’incompiutezza, contagia la sceneggiatura del film, lasciando, alla fine, un senso di insoddisfazione per la storia.

Purtroppo, e pu?capitare incontrando il cinema asiatico, a volte mancano gli strumenti per comprendere appieno alcuni degli elementi innovativi. Del malese Ho Yuhang ad esempio, sappiamo che ha posto un’interessante sfida alla cinematografia nazionale, l’uso del dialetto cinese, presente anche in questo suo terzo lungometraggio. Peccato che questa informazione non sopperisca all’irrisolutezza del seppur suggestivo finale.

(Valentina Vivarelli)



Cast

    Cheung Wing Hong

    Kuan Choon Wai

    Liu Wai Hung

    Yasmin Ahmad

Dati Tecnici

Nazione

 

Malesia / Hong Kong

Regia

 

Yuhang Ho

film film



..............................

scrivi la tua opinione

..............................