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C’est Gradiva Qui Vous Appelle

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
Orizzonti

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C’est Gradiva Qui Vous Appelle

(C’est Gradiva qui vous appelle)

Film del: 2006     Genere: Documentario
Durata: 110 minuti   


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Voto medio: 5,00

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Recensione del film: C’est Gradiva Qui Vous Appelle

Le sue trame sono spesso modellate su quelle dei miti e servono semplicemente per tenere unite le percezioni di per sè disgregate in una moltitudine di particolari. E sembra che il gioco piaccia sempre più al vecchio istrionico regista.
Ancora virtuosismi quindi per l'ultraottantenne Robbe-Grillet (classe'22), scrittore sceneggiatore e regista francese di fama internazionale nonché massimo esponente dell'Ecole du Regard
Un film non facile quello presentato negli "eventi speciali orizzonti", intitolato C'est Gradiva Qui Vous Appelle.

Il modello, come sopracitato, è quello del mito. Quanti di noi sapessero il significato e l'origine di Gradiva rimarrà un quesito irrisolto, ma Robbe-Grillet sicuramente ne rimase affascinato già in tempi non sospetti per la realizzazione del film tanto che, dando per scontato che tutti fossero a conoscenza del bassorilievo romano rappresentante una donna che cammina, del romanzo tedesco degli inizi del secolo scorso (1903) e della parola latina attribuita al dio della guerra, Marte, ha voluto complicar(ci) la conoscenza di questo termine dai cento significati mischiando le carte ed ispirandosi, si al romanzo tedesco, ma spostando la storia in un altro contesto, contemporaneo e mediorientaleggiante. Non ancora contento, vi ha aggiunto anche la ricerca dei quaderni perduti del pittore ottocentesco Delacroix, amante (pare) di cavalli e belle donne carnose.
Il tutto viene descritto e diretto in un delirante viaggio di immaginazione sogno ed allucinazione dove il protagonista, un esperto d'arte che soggiorna a Marrakech, insegue il fantasma di una donna bianca, efebica ed eterea ma nel frattempo si intrattiene carnalmente con la bella ragazza del luogo.

Il film è ricco di scene (troppe) cruente e sanguinarie,naturalmente frutto dell'immaginazione ma potrebbe anche essere l'effetto di un potente analgesico contro il mal di denti, di cui è perennemente sofferente il protagonista.
Belle e suggestive le fotografie, bravi e competenti gli attori non protagonisti. Un merito in più alla giovane, e bella, Dany Verissimo.
Non si discute l'estro e la personalità del maestro Alain, è discutibile forse la rappresentazione cinematografica, ambito troppo stretto e d'intrattenimento per un vero "maitre à penser" come lui.

(Silvia Donnini)



Cast

James Wilby   James Wilby
(48 anni circa in questo film)

... John Locke

    Arielle Dombasle
(51 anni circa in questo film)

... Leila / Gradiva

    Dany Verissimo

... Belkis

    Farid Chopel
(54 anni circa in questo film)

... Anatoli

    Marie Espinosa

... Claudine

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia / Belgio

Regia

 

Alain Robbe-Grillet

Sceneggiatura

 

Alain Robbe-Grillet / Wilhelm Jensen

Fotografia:

 

Dominique Colin

Produzione:

 

Les Films du Lendemain

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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