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Bellissime Seconda Parte. Dal 1960 ad oggi dalla parte di 'lei'

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
Orizzonti

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Bellissime Seconda Parte. Dal 1960 ad oggi dalla parte di 'lei'

(Bellissime Seconda Parte. Dal 1960 ad oggi dalla parte di 'lei')

Film del: 2006     Genere: Documentario
Durata: 180 minuti   



Trama:

Seconda parte della "storia d'Italia", raccontata da una regista sempre attenta alla parte femminile della vita sociale.



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Voto medio: 6,70

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Recensione del film: Bellissime Seconda Parte. Dal 1960 ad oggi dalla parte di 'lei'

Sullo schermo scorrono scene di repertorio, alcune note, altre quasi inedite. Le musiche sono quelle conosciutissime dei “ruggenti” anni ’60 che fra urlatori e rocchettari arrivano fino ai giorni nostri. I visi sono conosciuti, le storie ormai di dominio pubblico.

Con questo delicato documentario (forse un po’ troppo lungo), seconda parte di quello presentato nel 2004 proprio a Venezia, Giovanna Gagliardo prosegue con il racconto della società italiana vista da una prospettiva femminile/femminista.
La rivoluzione sessuale, con tutte le battaglie civili e legislative connesse, l’avvento della TV, i primi supermercati, le prime donne che irrompono nelle “roccaforti” del potere maschile, la vita di ogni giorno, il get set, tutto trova posto in questo mirabolante tourbillon di un passato che è ancora fortemente ancorato alla realtà odierna.

Alle immagini in bianco e nero, che descrivono prima il benessere, poi gli anni del terrore quindi la nuova “Italia da bere”, si sostituisce ben presto il colore, che mostra una storia più prossima e conosciuta.
I problemi dell’Italietta pre-boom vengono ben presto superati. Emergono questioni nuove: non ci si limita più a vigilare sul proprio orticello. La società italiana è cambiata. Negli ultimi venti anni, “la questione femminile” si è arricchita di nuove tematiche, dettate sempre più dalla globalizzazione: immigrazione, tolleranza, nuove religioni diventano i principali banchi di prova della politica nazionale.

Si stava meglio quando si stava peggio? Forse si, a giudicare dall’impegno civile profuso in lotte necessarie non solo per il miglioramento della condizione femminile, ma di tutto il sistema paese. La coesione sociale di fronte alle catastrofi, la comunanza di interessi, la necessità di trovare, avere ed affermare una coscienza civile, vengono rappresentati con una prospettiva forse troppo di parte, ma imprescindibile per una come la Gagliardo che da sempre si fa portavoce del ruolo della donna nella società.

Fa tenerezza vedere come sono cambiati la morale, la mentalità, gli usi ed i costumi. Fa rabbia percepire l’indifferenza delle nuove generazioni che, in nome di un conformismo e di un benessere sempre più diffusi, non solo si sono lasciate alle spalle importanti conquiste raggiunte dalle loro nonne e dalle loro madri, ma non fanno nulla per rileggere e reinterpretare in modo attuale, scevro da stupidi revanscismi e insensati esibizionismi, quelle rivendicazioni che sono state così faticosamente ottenute, ma che ora vanno necessariamente migliorate.
Una speranza viene dal fotogramma finale: una bambina cammina sorreggendo sulla testa un enorme mappamondo...

(Teresa Lavanga)



Cast

Home Video

Anno di uscita in home video: 2006

Distribuzione: 01 Distribution

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Giovanna Gagliardo

Produzione:

 

Bianca Film / RAI Cinema

Distribuzione:

 

non distribuito

Distribuzione Home video:

 

01 Distribution

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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