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Hyena

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2006
SIC

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Hyena

(Hyena)

Film del: 2006     Genere: Drammatico / Thriller
Durata: 89 minuti   


I bambini non prendono il caffè ma in questo caso Maly ne ha bisogno per vederci chiaro in questa storia dove la realtà cambia improvvisamente, dove qualcuno sembra fargliela sotto il naso proprio mentre riposa.


Trama:



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Recensione del film: Hyena

Il crollo del muro di Berlino, le fabbriche abbandonate, il lavoro difficile da trovare, un fantasma aleggia sulla Polonia che entra a far parte dell’Europa. Il pericolo è grande poiché nessuno sa da che parte venga. Una iena che ammazza i più deboli aleggia sui cittadini inermi che tentano di sopravvivere alle malvagità a loro riservate.

Grzegorz Lewandowski gira il suo primo lungometraggio con l’illustre supervisione artistica di Krzysztof Zanussi. Ambienta il suo thriller nella Slesia, una regione particolarmente colpita dal passaggio della Polonia ad un sistema capitalistico. Le fabbriche chiudono, il cemento viene recuperato da autonomi disperati nel tentativo di racimolare qualche soldo per sopravvivere. Un bambino passa tutti i giorni davanti ad un quartiere abbandonato con il timore di essere divorato da una iena che si dice aleggi nel posto pronta ad attaccare. Attraverso la sua ingenuità lo spettatore viene abbandonato alla mercé della meschinità di chi elegge le sue prede tra i più deboli. I suoi amichetti infieriscono sulla perdita del padre, sulla sua condizione di povero abbandonato in balia degli eventi. Le morti si susseguono e l’incontro con il figlio ustionato di un uomo del quale si narrava fosse un mostro, rende giorno per giorno il bambino più coraggioso.

Lewandowski cita i suoi punti di riferimento, raccoglie l’eredità dei maestri del cinema del socialismo e mostra un cattivo con il maglione di Freddy Krueger. La cupa fotografia inquadra alla perfezione lo stato d’animo del protagonista che arranca tra la morte del padre e la perdita della speranza nei confronti della madre, smarrita davanti ad una tv che propone immagini disturbate.
I bambini non prendono il caffè ma in questo caso Maly ne ha bisogno per vederci chiaro in questa storia dove la realtà cambia improvvisamente, dove qualcuno sembra fargliela sotto il naso proprio mentre riposa.

Il regista si avvale di un piccolo attore capace di acquisire spessore con l’evolversi della storia e di un protagonista adulto che si divide in tre ruoli ponendo un po’ della sua benefica energia in ognuno di essi. Quando la situazione si fa pericolosa qualcuno interviene a salvare l’innocenza, quasi a sottolineare che ci sia ancora una punta di speranza alla quale appellarsi quando tutto sembra scivolare nell’oblio.

(Andrea Monti)



Cast

    Borys Szyc

    Jakub Romanowski

    Krzysztof Dracz

    Magdalena Kumorek

Dati Tecnici

Nazione

 

Polonia

Regia

 

Grzegorz Lewandowski

Sceneggiatura

 

Grzegorz Lewandowski

Fotografia:

 

Arkadiusz Tomiak

Colonna Sonora

 

Grzegorz Kazmierczak

Produzione:

 

Skorpion Art Film

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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