Film del: 2003
Genere: Comico / Comics
Durata: 107 minuti Uscito al cinema il: 14/07/2006
Ispirata alle celebri gesta fumettistiche di Mortadelo e Filemon, un film sgangherato quanto i suoi personaggi.
Trama:
Nei quartieri generali della Total Intelligence Agency qualcuno ha rubato la più pericolosa invenzione del Professor Bacterio, il D.D.T. (Demoralizzatore delle Truppe), un’arma che potrebbe finire nelle mani di qualche criminale pericoloso arrecando danni incredibili all’umanità.
Recensione del film: Spia + Spia 2 Superagenti Armati Fino ai Denti
Tenendo conto che Spia+Spia tratta di un fumetto che qui da noi è arrivato solo per soddisfare la curiosità di qualche sparuto manipolo di amatori di fumettistica “esotica” (che contrariamente ai nomi affibiatigli nel film, Mortazzolo e Rincobronco, vennero più fedelmente tradotti coi nomi di Mortadello e Filemone) forse il giudizio che se ne può dare nel nostro Paese rischia di essere fuorviante.
Ma tenendo anche conto che qui bisogna dare un giudizio sul film e non sul fumetto, allora non si può essere diplomatici. Spia+Spia o è un lavoro di un genio che forse verrà capito fra duecentocinquant’anni o è una boiata pazzesca. E visto che non possiamo sapere che cosa accadrà fra due secoli e mezzo sarà meglio attenersi alla seconda possibilità.
Dato per certo che Javier Fesser, il regista, si è consumato gli occhi sui pochi film di Marc Caro e Jean-Pierre Jeunet, in coppia o da soli, ma probabilmente senza intuirne la poesia che in molti casi faceva da sottofondo a quelli, si può dire che Spia+Spia conservi dei precedenti soltanto gli effetti speciali stranianti e la partecipazione del grande Dominique Pinon, e visto che il film si rifà in modo spudorato al cinema dei due francesi non si può dire che questo sia un complimento.
Negli anni settanta arrivavano, nei nostri cinema o nelle prime tv locali, film francesi o spagnoli dove degli strani personaggi di solito interpretavano degli agenti segreti sgangherati (c’è da ricordare almeno Due Supermatti Agenti…Segretissimi con il mitico Jacques Dufilho), eppure, benché spesso realizzati velocemente, quelli erano film che avevano una loro dignità intrinseca: una regia onesta, dei bravi caratteristi e, cosa più importante, una verve comica eccezionale.
Delle tre caratteristiche sopra elencate, forse soltanto le prime due possono essere inserite in un discorso riguardante Spia+Spia, perché la verve comica, qui sembra totalmente assente. Il film è una continua passerella di gag confuse interpretate da personaggi il cui desiderio sarebbe stato forse quello di rimanere fumetti di carta. Sullo schermo si aggirano figurine strane completamente fuori luogo. E per quanto gli attori, bravi, e la regia, buona ma forse un po’ troppo veloce, facciano di tutto per renderli vivi, alla fine incasinano soltanto la questione.
Benchè, in tempi di strapotere televisivo, si tenda sempre più a cancellare una memoria storica del nostro Cinema, non scordiamoci mai che noi abbiamo avuto attori come Franco e Ciccio, Vianello e Tognazzi e altri che hanno saputo dare al ruolo degli agenti segreti una dignità comica che non eguali. Ed è per questo che di questi due sgangherati personaggi iberici non sentivamo certo la mancanza. Chissà…forse tra duecentocinquant’anni!