Film del: 2004
Genere: Fantastico / Horror
Durata: 95 minuti Uscito al cinema il: 21/07/2006
Decoys è un film con poche idee, realizzato senza troppe pretese, con un cast mediocre
Trama:
Luke e Roger sono due ragazzi che stanno cercando di perdere la loro verginità. Ma ad un certo punto Luke nota qualcosa di inusuale, inizia a sospettare che le ragazze del college non siano… umane!
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Voto medio: 4,00
Recensione del film: Decoys
Prendete American Pie, aggiungeteci qualche battuta in meno, pance senza ombelichi e tentacoli insettosi. Oppure supponete che Alien si manifesti sotto forma di una bionda statutaria dal fisico di una Pamela Anderson qualsiasi. Che effetto fa? A noi ha fatto piuttosto ridere.
Decoys è un film con poche idee, realizzato senza troppe pretese, con un cast mediocre. Matthew Hastings, il regista, prova a sfruttare (ancora una volta) il filone del “college movie”, deviando dalla tematica thriller/horror lanciata da Screma e dai suoi emuli, per andare a battere la strada dell’horror fantascientifico, proponendo, come già detto, pettorute fanciulle che celano sotto le proprie sexy-sembianze lunghi tentacoli, circuite da allupati giovincelli che tentato in qualunque modo di immolarle sull’altare della propria virilità. Riceveranno la brutta sorpresa di accorgersi che non sono altro che aliene che, attraverso il rapporto sessuale, provano a fecondare i malcapitati con le uova dei propri piccoli, ottenendo risultati sempre disastrosi, e finendo per congelare i poveretti all’istante.
Questo in sintesi (ma non troppo) il succo del film di Hastings, che ondeggia in modo scomposto sul filo della presunzione da grande blockbuster (obiettivo che fallisce miseramente) e leggera cinematografia televisiva, non riuscendo a centrare la sintesi tra i due punti di vista, e finendo per creare un pasticcio che non solo non spaventa, come sarebbe dovuto accadere nelle intenzioni degli autori, ma provoca per lunghi tratti involontarie risate.
Una pochezza di senso in un film che pecca sia nella ricerca di un proprio linguaggio cinematografico, che di qualsiasi velleità di realizzazione, finendo a trovarsi con un plot già ampiamente sperimentato, e per lo più realizzato con una scialba noncuranza della messa in scena. Decoys si colloca così, suo malgrado, a paradigma di quella cinematografia estiva dai contorni trash che è la piaga delle sale e dei cinefili durante la bella stagione, classico esempio di quei fondi di magazzino (il film è di tre anni fa) che vengono buttati sul mercato senza velleità alcuna, solo perché magari costa di meno che farli giacere malinconicamente in qualche seminterrato.