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29/08/2006
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Patto Criminale - Slevin

(Lucky Number Slevin)

Film del: 2006     Genere: Drammatico / Poliziesco / Thriller
Durata: 109 minuti   Uscito al cinema il: 25/08/2006   


Irriverente, paradossale, coinvolgente, intrigante: il nuovo film di Paul McGuigan è un thriller sfumato di giallo, che si appella alla commedia degli equivoci e agli intrighi hitchcockiani


Trama:

A causa di uno scambio di persona, l’ignaro Slevin resta invischiato nella sanguinosa lotta fra due gangster newyorchesi. Sempre seguito dagli scagnozzi dell’uno e dell’altro criminale e da un tenace poliziotto, il giovane cercherà in tutti i modi di uscire vivo dalla paradossale situazione nella quale si è inaspettatamente trovato.



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Voto medio: 7,14

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Recensione del film: Patto Criminale - Slevin

Irriverente, paradossale, coinvolgente, intrigante: il nuovo film di Paul McGuigan è un thriller sfumato di giallo, che si appella alla commedia degli equivoci e agli intrighi hitchcockiani.
Dopo un incipit impetuoso e sanguinolento, si torna indietro nel tempo mediante flashback sottolineati da una ripresa di volta in volta diversa, fumosa, segnata dal tempo. La regia si avvale di trovate tecniche interessanti tra cui efficaci split-screen, giochi di riflessi e sovrimpressioni, zoom all’indietro che creano un senso di vertigine, rapide carrellate fra i grattacieli di Manhattan e inusuali soggettive di pavimenti e cadaveri.

Gli interni sono un elemento caratteristico del film; dalle pareti chiaramente anni ’70 del palazzo in cui vivono Slevin e Lindsey, si passa ad un arredamento tetro, di alto design, che dipinge alla perfezione i due gangster: uomini di potere che amano circondarsi di lusso ed essenzialità.

Il montaggio serrato non fa staccare gli occhi dallo schermo e la trama assolutamente ben congegnata tiene prigionieri della storia. Se l’inizio del film presenta momenti a sé stanti di una vicenda pressoché incomprensibile, alla fine il cerchio si chiude e tutto ciò che sta nel mezzo, altri non è che lo svolgimento di un piano ben delineato. L’atto centrale del film sembra poi rifarsi alla commedia degli equivoci, ed i suoi dialoghi paradossali e densi di ripetizioni, ricordano il teatro dell’assurdo di Beckett.

I personaggi risultano ben caratterizzati e definiti; Slevin, interpretato dal giovane Josh Hartnett, eroe di Pearl Harbor, è un giovane attraente e all’apparenza ingenuo, la cui parlantina inarrestabile gli provoca niente altro che guai, Lindsey è una spumeggiante e invadente Lucy Liu, mentre i due malavitosi sono grandiosamente interpretati dai premi Oscar Morgan Freeman, nella parte del tenebroso Boss e Ben Kingsley che riveste il ruolo del freddo Rabbino. Stanley Tucci è invece il Detective Brikowski, che tallona Slevin cercando di capirne il ruolo all’interno della complicata vicenda e per finire, un intenso Bruce Willis dà il volto al killer Goodkat: metodico, doppiogiochista, un uomo che sa il fatto suo e che lungo tutto il film sembra agire nell’ombra. Anche i personaggi in secondo piano sono ben delineati e spesso paradossali, come vuole la storia. Le due coppie di scagnozzi sono infatti ben assortite e sembrano ricalcare il mito di Stanlio e Ollio.

L’ottima sceneggiatura di Jason Smilovic si avvale di idee efficaci tra cui quella dei due ex-soci che diventano acerrimi nemici e vivono rispettivamente all’ultimo piano di due grattacieli, l’uno di fronte all’altro, protetti da 9 millimetri di vetro antiproiettile, e che non escono di casa da venti anni per paura di essere uccisi dal rivale.
Il leit motiv della “Mossa Kansas City” attraversa tutto il film per rivelarsi alla fine una canzone, mentre il concetto di legge del taglione sembra il vero motore della storia.

Se verso la fine si intuisce facilmente il reale svolgimento della vicenda ed i tasselli del mosaico trovano la loro collocazione, il finale è comunque avvincente e didascalico quanto basta.
E per una volta, pur trattandosi di un film in cui recita Bruce Willis, le sparatorie non hanno la meglio ma lasciano il posto ad un intreccio ben studiato e a dialoghi esaltanti.

(Daria Castelfranchi)



Cast

Josh Hartnett   Josh Hartnett
(28 anni circa in questo film)

... Slevin

Bruce Willis   Bruce Willis
(51 anni circa in questo film)

... Mr. Goodkat

Ben Kingsley   Ben Kingsley
(63 anni circa in questo film)

... il Rabbino

Stanley Tucci   Stanley Tucci
(46 anni circa in questo film)

... detective Brikowski

Lucy Liu   Lucy Liu
(38 anni circa in questo film)

... Lindsey

Morgan Freeman   Morgan Freeman
(69 anni circa in questo film)

... il Boss

    Kevin Chamberlin
(43 anni circa in questo film)

... Marty

Dorian Missick   Dorian Missick
(30 anni circa in questo film)

... Elvis

Mykelti Williamson   Mykelti Williamson
(46 anni circa in questo film)

... Sloe

Robert Forster   Robert Forster
(65 anni circa in questo film)

... detective Murphy

Danny Aiello   Danny Aiello
(73 anni circa in questo film)

... Bookie

    Peter Outerbridge
(40 anni circa in questo film)

... Dumbrowski

    Michael Rubenfeld

... Yitzchok

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Paul McGuigan

Sceneggiatura

 

Jason Smilovic

Fotografia:

 

Peter Sova

Colonna Sonora

 

Joshua Ralph

Produzione:

 

Capitol Films / Ascendant Pictures / FilmEngine / VIP 4 Medienfonds

Distribuzione:

 

Moviemax

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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