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Padre e Figlio

Padre e Figlio

(Otets i syn)

Film del: 2003     Genere: Drammatico
Durata: 83 minuti   


La forza di un cinema di profondità eccessiva e disturbante: al suo occhio i padri sembrano più inermi dei figli e la luce più densa delle città e dei corpi.


Trama:

Un padre e un figlio, nella notte bianca di Pietroburgo: negli occhi hanno la felicità dei coetanei quando passano del tempo libero insieme e allo stesso tempo tra essi c'è qualcosa come un rancore o un rammarico che è tipico delle relazioni famigliari



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Voto medio: 5,70

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Recensione del film: Padre e Figlio

E’ stato, ed è tuttora, considerato l’erede di Tarkowski – anche se lui rifiuta questa etichetta per un eccesso di devozione nei confronti dell’autore russo che lo segnalò e tentò di proteggerlo ai tempi della censura sovietica – eppure Sokurov è figlio del cinema quanto della musica, della poesia o della pittura: soprattutto di quest’ ultima. Quanti registi, oggi, sono capaci di splendide anamorfosi – ricercate distorsioni delle immagini dovute all’uso di una prospettiva eccentrica – come i pittori barocchi? Bastano le prime immagini dei Padre e figlio, finalmente in DVD grazie alla Dolmen, per capire di cosa stiamo parlando.

Protagonisti, due uomini, uno adulto e uno giovane, che la società e la natura chiamano padre e figlio. Ma il film sembra chiamarli in infiniti altri modi. Si apre con una promiscuità di membra che ricorda molto da vicino il gioco degli amanti, negli occhi hanno la felicità dei coetanei quando passano del tempo libero insieme e allo stesso tempo tra essi fiorisce qualcosa come un rancore o un rammarico, un dolore o un desiderio di tutt’altro che è tipico di quelle relazioni in cui si accumula un “eccesso di amore”, come lo ha definito il regista stesso, che solo si deposita nei rapporti che legano membri della stessa famiglia.

Padre e figlio, infatti, è il secondo film di una trilogia (il primo era Madre e figlio), dedicato a tali legami (come è noto a molti, Sokurov ha invece eseguito tre ritratti di una quadrilogia dedicata invece al teatro interiore del potere, con straordinari affreschi di Hitler, Lenin, Hirohito, nei film Moloch, Taurus,Il sole). Il terzo sarà dedicato a fratello e sorella, e tutti insieme avranno sicuramente questo in comune: un andamento da allucinazione melanconica, l’improvviso e misterioso intensificarsi della sensazione nell’inquadratura, una provvista di immagini e suoni di straordinaria evocatività: qualcosa di cui il cinema, mai come oggi, sembra a corto un po’ dovunque.

Ma se Madre e figlio sembrava immergersi in un antro amniotico più enigmatico e, labirintico e distorsivo, questo, ha una figuratività nitida, solare, quasi apollinea: completamente immerso in una luce spessa e pastosa, quella delle notti bianche di San Pietroburgo. Una madre scomparsa da anni e mai nominata, una fidanzata gelosa dell’intimità di padre e figlio, un pudore coperto da fisicità animalesca, un set fatto di abbaini e terrazze e passerelle sospese: più che un racconto, è una rievocazione lirica, sospinta da un motivo di Chaikowki che riecheggia e riverbera come se fosse suonato in una sala di un palazzo abbandonato adiacente all’inquadratura.

Non solo è inutile chiedere spiegazioni sulla trama (chi è l’amico solitario e perché è abbandonato e invidioso dei due e che rapporto ha la storia di suo padre con la loro?), ma anche dividere o nominare le emozioni. L’inizio sembra agonia (come lo era in Madre e figlio) e invece è la tenerezza di un padre che assiste un figlio scosso dagli incubi. E’ la forza di un cinema di profondità eccessiva e disturbante: al suo occhio i padri sembrano più inermi dei figli e la luce più densa delle città e dei corpi.

(Mario Sesti)



Cast

    Andrei Shchetinin

... padre

    Aleksei Nejmyshev

... figlio, Aleksei

    Aleksandr Razbash

... Sasha, il vicino

    Fyodor Lavrov

... Fyodor

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia / Russia / Germania / Olanda

Regia

 

Aleksandr Sokurov

Sceneggiatura

 

Sergei Potepalov

Fotografia:

 

Aleksandr Burov

Produzione:

 

Isabella Films / Nikola Film / Zero Film / Mikado / Lumen Films

Distribuzione:

 

Mikado

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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