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Occupation: Dreamland

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Occupation: Dreamland

(Occupation: Dreamland)

Film del: 2005     Genere: Documentario
Durata: 78 minuti   Uscito al cinema il: 19/05/2006   



Trama:

Autorizzati dall’esercito americano a filmare le operazioni dell’82a Aviotrasportazione, i registi Garrett Scott e Ian Olds documentano la vita di alcuni soldati in ricognizione nella città di Falluja, nelle settimane antecedenti agli assalti militari che l’abbatteranno.



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Recensione del film: Occupation: Dreamland

Il documentario di genere della coppia Scott/Olds, riesce laddove fallisce il film di Mendes (Jarhead, 2006): restituire il punto di vista sulla guerra del private soldier, il soldato semplice, il cittadino in divisa. Pur partendo dal libro del soldato congedato Anthony Swofford, Mendes sembra più interessato a ripercorrere l’immaginario cinematografico bellico, rifacendosi al Full Metal Racket kubrickiano per l’addestramento dei marines e al Coppola di Apocalypse Now per le dissertazioni universalistiche sulla guerra.

Argomentazioni che si perdono come gli spari dei marines contro il cielo dell’Iraq durante la Prima Guerra del Golfo, un cielo nero incendiato soltanto dai pozzi di petrolio. Scott e Olds fanno tesoro della propaganda bellica americana durante la Seconda Guerra Mondiale, che insisteva sulla biografia civile dei suoi soldati e sul loro impegno volontario, applicandola capovolta per denunciare tutto lo smarrimento dei soldati intervistati, lontanissimi da quello spirito di servizio che non si interroga mai sugli ordini ricevuti. I registi, nell’inverno del 2003, si recano in Iraq al seguito di un battaglione dell’aviazione americana e con loro vivono e si accompagnano ventiquattro ore su ventiquattro, interpellandoli sul motivo che li ha spinti ad arruolarsi e sulla natura della loro missione militare. La mancanza di opportunità concrete per il futuro e lo spettro della disoccupazione sono le ragioni addotte dai soldati per l’arruolamento volontario. É sui desideri frustrati di occupazioni e di scuole prestigiose che fanno leva gli ufficiali al momento di reclutare o al momento di prolungare il loro incarico presso l’esercito.

La sequenza della “rafferma” (della ri-conferma) è forse uno dei momenti più imbarazzanti e tristi del documentario, dove gli alti in grado vendono l’appartenenza all’esercito come la migliore opportunità che possa capitare a un ragazzo tra i venti e i trent’anni. Fuori dalle loro camerate, dalle birre fredde di frigo, dai giornaletti rosa, dalla musica americana che suona alla radio, c’è Falluja, una città assediata che perirà sotto le bombe al fosforo nel novembre del 2004. Una città svegliata nel cuore della notte, attaccata in ciò che ha di più intimo, il focolare domestico, alla ricerca di un terrorista che non dimentica mai di fuggire prima dell’irruzione di una truppa americana. La Dreamland del titolo, la base militare nella città irachena, rivela il bisogno collettivo di misurarsi col tema della guerra giusta in un momento in cui sempre più spesso le azioni militari vengono dichiarate come interventi umanitari.

(Marzia Gandolfi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Ian Olds / Garrett Scott

Fotografia:

 

Ian Olds

Produzione:

 

GreenHouse Pictures

Distribuzione:

 

Fandango

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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