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The Weather Man - L'Uomo delle Previsoni
(The Weather Man)
Film del: 2005
Genere: Commedia / Drammatico
Durata: 101 minuti Uscito al cinema il: 03/03/2006
David è il classico uomo di mezza età che fatica ad accettare che “ “Facile” non è una parola che rientra nella vita degli adulti ”.
Trama:
David Spritz, l’addetto al servizio delle previsioni meteorologiche della TV di Chicago, ha un colpo di fortuna quando “Hello America” uno show mattutino nazionale lo chiama per un provino.
Recensione del film: The Weather Man - L'Uomo delle Previsoni
Davvero eclettico il regista Gore Verbinski. Dal 2002 ad oggi ha diretto film diversissimi tra loro, nei toni e nei contenuti, come The Mexican, La maledizione della prima luna e The Ring, tutti campioni di incassi e tutti contraddistinti da uno stile personale e peculiare.
Con The Weather Man, girato prima del secondo episodio dei pirati dei Caraibi, il regista americano cambia di nuovo registro cimentandosi con le fosche tinte del dramma psicologico raccontandoci di David Spritz (Nicolas Cage) alle prese con i complessi rapporti di figlio incompreso e di padre che non comprende.
Spritz legge le previsioni del tempo in una rete televisiva di Chicago, la gente gli tira oggetti contro (prevalentemente cibi o bevande da fast food) almeno due volte al mese perché odia i suoi alti guadagni per un lavoro così semplice, vede giorno dopo giorno allontanarsi da lui sempre di più la sua famiglia ed al funerale da vivo di suo padre va via la luce quando è il suo turno pronunciare un discorso su quel padre così ingombrante ma così amato ora che è così vicino alla fine. Ma per fortuna c’è un arco, teso quanto basta per centrare il bersaglio che a fatica si è focalizzato, ad indicargli la via per il raggiungimento di un accettabile punto di equilibrio.
Insomma David è il classico uomo di mezza età che fatica ad accettare che “ “Facile” non è una parola che rientra nella vita degli adulti ”. Eppure, è quello che gli ripete il padre – uno scrittore affermato incapace di comprendere un linguaggio dove tutti i congiuntivi non siano al loro posto, interpretato da un Michael Caine la cui faccia è dura come quella del marmo prima di sbriciolarsi – quando compassatamente nota come la vita del figlio non segua quei binari che aveva immaginato naturale che David seguisse.
Scritto da Steven Conrad, il film è contrassegnato da dialoghi caustici ma anche commoventi, ed è girato da Verbinski con uno stile sobrio che bada soprattutto a mettere in risalto le dinamiche tra i personaggi tra i quali vi è la figura di David, al centro della complessa e spesso fragile rete di rapporti. Nicolas Cage è anche lui compassato nell’affrontare il suo personaggio che attraversa il film compiendo un auto analisi la cui conclusione è quella di sentirsi come quei cibi da fast food che invidiosi cittadini gli lanciano dalle auto in corsa: gustosi ma privi di sostanza. La rivelazione lo condurrà, come una freccia che scoccata colpisce finalmente il centro del bersaglio, ad accettarsi per quello che realmente è: l’uomo delle previsioni del tempo. Né più, né meno.
(Daniele Sesti)
Curiosità:
La produzione voleva girare in Canada per abbassare i costi ma Cage ed il regista hanno insistito per Chicago per mantenere l'autenticità, ma Chicago si è rivelata tropo calda per cui la neve è stata creata artificialmente.