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The New World - Il Nuovo Mondo

(The New World)

Film del: 2005     Genere: Drammatico
Durata: 150 minuti   Uscito al cinema il: 13/01/2006   


Mantenga Terrence Malick il ritmo di quattro film in poco più di trent’anni se il risultato è quello di un capolavoro come The New World. Se possibile, il misterioso regista texano, è riuscito nell’impresa di fare un film ancora più bello della sua ultima opera, La Sottile Linea Rossa, del 1998.


Trama:

Nel 1607 tre navi inglesi finanziate dalla London Virginia Company attraversarono l’Oceano Atlantico in cerca di tesori leggendari. Approdati sulle rive del Fiume James, in Virginia, fondarono la colonia di Jamestown...



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Recensione del film: The New World - Il Nuovo Mondo

“Qui le benedizioni della terra sono concesse a tutti. Nessuno nascerà più povero...”

E’ davvero un nuovo mondo, anzi, un mondo nuovo, quello al quale i soldati di Sua Maestà Giacomo I di Inghilterra approdano, ai primi del diciassettesimo secolo, assieme ad un manipolo di avventati colonizzatori. Vi si avvicinano lenti, avanzando in acque limacciose, scortati da un ouverture sinfonica che scandisce il sipario che si apre svelando un pianeta sconosciuto ai loro occhi di occidentali dal moschetto facile. Il Capitano John Smith (Colin Farrel) è a sua volta un homo novus e l’incontro con l’incontaminata purezza di quelle regioni ne segnerà per sempre l’esistenza. Affamato di terre e di scoperte, nulla lo terrà ancorato al quadrato angusto di un acro di terreno. Vi riesce, ma per lo spazio di poche lune, la principessa Pocahontas –la figlia più amata di un capo indiano che può vantare oltre 50 geniture-, creatura del nuovo mondo le cui movenze sono mutuate da nobili dei antichissimi, i cui riti di corteggiamento simulano quelli di animali in amore. Scolpito nei suoi lineamenti c’è il vento che solca quei campi e muove le spighe pulsanti. Nel suo sorriso scorre l’ingenua purezza di un popolo che non conosce le parole “ricchezza”, “avidità”, “tradimento”. Nei suoi silenzi c’è l’immensa saggezza di generazioni abituate ad ascoltare la Terra ed ad ubbidire alle stagioni.

Mantenga Terrence Malick il ritmo di quattro film in poco più di trent’anni se il risultato è quello di un capolavoro come The New World. Se possibile, il misterioso regista texano, è riuscito nell’impresa di fare un film ancora più bello della sua ultima opera, La Sottile Linea Rossa, del 1998.

The New World è costruito con la grandiosità di un mosaico bizantino. Ogni sequenza è una tessera magnificente che si va ad incastonare nel complessivo disegno che l’artista va realizzando. Nessuna ripresa è casuale o, semplicemente, di passaggio. Il particolare del mento dei protagonisti, la piega del vestito di lei, uno schietto tramonto sul mare, la linea irrequieta della soldataglia: tutte sequenze sublimi, perché assolutamente naturali, perché rese prive da qualsivoglia fronzolo estetico ma forti di un respiro che rammento di aver colto solo nel Kubrik più ispirato. Quello delle scimmie antropomorfe attorno al monolite nero, per esempio, richiamate alla mente dal capannello di nativi che scrutano, annusano, tastano, come fossero appena scesi da un’astronave stellare, questi uomini pallidi dall’odore incerto, strambamente agghindati.

I personaggi, sempre ripresi da angolazioni che ne esaltano gli spigoli e ne enfatizzano le asprezze, grazie anche alla misurata recitazione degli attori (l’esordiente Q'Orianka Kilcher, il divo Colin Farrell, il veterano Christopher Plummer, l’onesto Christian Bale), risultano veri e naturali come quel nuovo mondo in cui si muovono ora con sospetto, ora con cieca indifferenza, ora con sacro rispetto.

Dall’altra parte dell’oceano, a ritroso in quello che è un viaggio anche interiore, c’è invece un’ Inghilterra ritagliata con le forbici di un bambino precisino e un po’ noioso, attento a non sbafare col pennarello, con il quale delimita giardini e modella siepi come fossero fiocchi adornanti i vestiti di un cicisbeo.

A questo punto rimane solo da chiedersi quale altro ruolo potrà recitare Q'Orianka Kilcher (simbolicamente di padre Indios e madre europea) se così perfettamente adeguata nella parte di Pocahontas?

(Daniele Sesti)



Cast

Colin Farrell   Colin Farrell
(29 anni circa in questo film)

... John Smith

Q'Orianka Kilcher   Q'Orianka Kilcher
(15 anni circa in questo film)

... Pocahontas

Christian Bale   Christian Bale
(31 anni circa in questo film)

... John Rolfe

Christopher Plummer   Christopher Plummer
(78 anni circa in questo film)

... capitano Christopher Newport

Jonathan Pryce   Jonathan Pryce
(58 anni circa in questo film)

Wes Studi   Wes Studi
(58 anni circa in questo film)

... Opechancanough

Ben Chaplin   Ben Chaplin
(35 anni circa in questo film)

... Jehu Robinson

Ben Mendelsohn   Ben Mendelsohn
(36 anni circa in questo film)

... Ben

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Terrence Malick

Sceneggiatura

 

Terrence Malick

Fotografia:

 

Emmanuel Lubezki

Colonna Sonora

 

James Horner

Produzione:

 

New Line Cinema / First Foot Films / Sunflower Productions / The Virginia Company

Distribuzione:

 

Eagle Pictures

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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