Lasciarsi alle spalle la miseria per conquistare un mondo dove essere uomini. Il percorso passa attraverso una stiva nella quale le anime si fondono alla ricerca di una nuova identità. Passato l’oceano uno sguardo attonito tenta di penetrare la realtà prima di abbassare la testa e rimboccarsi le maniche.
Emanuele Crialese racconta le vicende di una famiglia siciliana che emigra in America agli inizi del ventesimo secolo. Dei personaggi sappiamo subito che credono nella magia, sono ben radicati nella loro chiusa realtà, e che solo la fame li può trascinare in una barca per attraversare l’oceano. L’idea dell’altro mondo trasmessa dai parenti già emigrati, è quella di una terra dove animali e vegetali sono molto più grandi dei nostri. Nessuno soffre la fame quando cipolle, carote e galline sono giganti e c’è talmente tanto latte che ci si può fare il bagno dentro. I soldi crescono sugli alberi o piovono dal cielo. La nave lascia il porto in una splendida scena nella quale inizialmente è difficile distinguere i cappelli di chi resiste e resta da quelli di chi disperato decide di salpare.
L’oceano è un ventre di vacca nel quale i sogni degli affamati vengono sballottati e messi a dura prova. Il parto è lungo e non risparmia vittime innocenti. Dopo una scena di massa nella quale tutti si aggrappano a ciò che non si ferma, le donne in fila si pettinano vicendevolmente nell’ultima possibilità di esser solidali con il proprio prossimo. Oltre l’oceano, quegli stessi lunghi capelli, saranno spulciati in cerca di ospiti indesiderati. I loro cervelli dovranno dimostrare un corretto funzionamento, il loro fisico non tradire malanni, il loro sguardo dimostrare apertura, lungimiranza nell’accettazione delle regole della nuova società.
La doccia purificatrice scrolla i cattivi umori, residui di un lungo viaggio affrontato in condizioni animali. I matrimoni celebrati ad Ellis Island suggellano la disponibilità dei disperati ad accettare tutto pur di essere ammessi in paradiso. Il rapporto d’amore tra i due protagonisti è frutto dell’ingenuità che incontra il bisogno, il rispetto che sposa la bellezza, il vecchio mondo che attraverso l’accettazione dell’altro viene traghettato in un’altra dimensione. I due nell’oceano di latte si aggrappano ad una carota gigante nell’estremo tentativo di non perdere le loro radici in un mondo che da subito esige di mostrarsi pronti al cambiamento.
Il regista dopo aver raccontato sogno e realtà di anime che cercano di sopravvivere, non infierisce sul passato americano dando una possibilità di salvezza al presente italiano. La scelta acuta di Crialese di non mostrare risentimento o desiderio di giudicare, fa della sua storia un racconto universale e dà una speranza a miliardi di bisognosi che nel film possono trovare la mano di qualcuno che oltre a rispettarne il dolore prova a farsi portavoce della loro tragedia.
Il DVD Edizione all’altezza della qualità del film, con un formato 16/9 anamorfico (2.35:1) su un dvd a doppio strato; la visione è abbastanza chiara anche nelle numerose sequenze al buio. Una sola traccia audio, italiano Dolby Digital 5.1, caratterizzata da un’ottima profondità del suono e con sottotitoli in italiano per non udenti opzionabili. I menù sono parzialmente animati, mentre sono del tutto assenti gli extra. E’ l’unico neo, poiché sarebbe stato interessante vedere almeno un making of o un backstage.
(Andrea Monti)
Descrizione DVD:
Il primo DVD della Special Edition include il film, il commento audio di Crialese per tutta la sua durata ed il trailer italiano. Buona la qualità della compressione video, il formato è 2.35:1 anamorfico, ottimizzato per il 16/9. L’audio è solo in italiano (Dolby Digital 5.1), ottima la prestazione per i dialoghi e gli effetti, mentre i sottotitoli sono disponibili anche in inglese e francese, oltre all’italiano per non udenti. Il secondo DVD include degli extra per la durata complessiva di oltre 90 minuti, con un making of (26 minuti) molto dettagliato che aiuta a scoprire il metodo e la bravura di Crialese. Molto ben fatto anche il “Viaggio sul set” (48 minuti), diviso per scenari, nel quale si osservano la direzione del cast, il taglio delle riprese, le difficoltà del lavorare in ambienti distanti (la Sicilia e l’Argentina, in questo caso). Priva di commenti è la simulazione della scena finale, girata dal vero ma che ha richiesto un lungo lavoro al computer per quanto concerne il design grafico. Interessante il filmato “Martin Scorsese presenta” (5 minuti), nel quale Scorsese introduce il film al pubblico della Pace University di New York e presenta il cast, ospite speciale della serata. La galleria fotografica è anch’essa molto curata, con diversi scatti anche in bianco e nero. Nel complesso, una versione davvero meritevole questa della 01 per un film che si sta facendo apprezzare anche all’estero. [Italo Rizzo]