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Habana Blues

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16/11/2005
Incontro con Zambrano e la sua Cuba "cubana"


16/11/2005
Alberto Joel Garcia Osorio e Roberto Sanmartin in Habana Blues

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Habana Blues

(Habana Blues)

Film del: 2005     Genere: Musicale
Durata: 110 minuti   Uscito al cinema il: 18/11/2005   


La regia non si alimenta di virtuosismi ma di una sceneggiatura ricca di ironia che stempera la disperazione di alcuni momenti nella commozione di altri: ma il film ha anche uno straordinario cast, in cui i protagonisti tutti, vivono intensamente la suggestione del proprio ruolo


Trama:

Ruy e Tito, due musicisti cubani, vogliono diventare famosi e lasciare Cuba. Nonostante i loro problemi personali, l'occasione si presenta con l'arrivo di due talentscout spagnoli.



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Recensione del film: Habana Blues

La vita è difficile e complicata per tutti, ma forse a Cuba lo è di più. Eppure quella sensazione di sereno convincimento degli abitanti che la loro sia un’isola in cui la felicità è ad un passo, non abbandona mai lo spettatore e ovviamente neppure gli interpreti. Il film di Zambrano non racconta la solita Cuba fatta di spiagge meravigliose e gente sorridente e soddisfatta: non considera i clichè ma non si lascia neppure andare ad una critica distruttiva e inutile. A L’Avana, e ovviamente non solo lì, c’è chi vuole partire per vedere il mondo e realizzare i propri sogni; c’è chi deve partire per dare un senso alla propria vita e c’è invece chi resta, perché l’amore che porta al proprio paese è molto più grande delle proprie aspirazioni.

Il regista spagnolo che ha vissuto a lungo a Cuba non cade mai in uno scontato romanticismo ma, più realista del re, resta fermo sulla realtà e racconta di tutto e di tutti. Non è un film politico, anche se per dirla con lui e con i due interpreti, “A Cuba tutto è politico”, ma è senza dubbio è una critica. Una critica bonaria, priva di acredine, narrata con dolcezza e amore profondo.

“Se puoi essere felice oggi, perché rimandare a domani” dice uno dei personaggi mentre la cinepresa viaggia libera d’ogni preconcetto tra le vie della città, tra la musica e i musicisti che così bene la rappresentano, perché “Cuba è il miglior Paese del mondo per perdere tempo”.

Scappare dalla povertà senza fine e senza speranza, ma anche restare, perché vivere senza sarebbe molto peggio.

La regia di Zambrano non si alimenta di virtuosismi tecnici che tanto sono di moda, ma piuttosto di una sceneggiatura ricca di ironia che stempera la disperazione di alcuni momenti nella commozione di altri. Dalla sua parte ha anche uno straordinario cast, in cui i protagonisti tutti, vivono intensamente la suggestione del proprio ruolo. Quasi il regista avesse tradotto in un testo le loro sensazioni, le loro necessità artistiche. Ed è probabile sia così, forse perché Zambrano ha vissuto a lungo a Cuba, compenetrando con invidiabile empatia la storia e la vita di quel Paese.

(Valeria Chiari)



Cast

Alberto Joel Garcia Osorio   Alberto Joel Garcia Osorio
(29 anni circa in questo film)

... Ruy

    Martha Calvò

... Martha

    Roberto Sanmartin
(28 anni circa in questo film)

... Tito

    Tomàs Cao Uriza

... Alex

    Yailene Sierra

... Caridad

Dati Tecnici

Regia

 

Benito Zambrano

Sceneggiatura

 

Benito Zambrano / Ernesto Chao

Fotografia:

 

Jean-Claude Larrieu

Colonna Sonora

 

José Luis Garrido / Juan Antonio Leyva / Jorge Marin

Produzione:

 

Maestranza Film

Distribuzione:

 

Warner Bros

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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