La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

Bambole Russe

..............................
SITO UFFICIALE 1
..............................



..............................
ARTICOLI CORRELATI




28/10/2005
Le uscite del fine settimana. Von Trier, Burton, Pollack: scendono in campo i pezzi grossi.

..............................

Bambole Russe

(Les poupées russes)

Film del: 2005     Genere: Commedia
Durata: 125 minuti   Uscito al cinema il: 28/10/2005   


A tre anni dall’uscita de L’appartamento spagnolo , tornano sui nostri schermi le avventure di Xavier e compagni. Questa volta, Cédric Klapisch ci racconta di come sono cresciuti i giovani studenti ex-Erasmus che, trentenni, sono ora alle prese con la propria realizzazione professionale da un lato e sentimentale dall’altro.


Trama:

Xavier e il suo gruppo di amici cinque anni dopo le vicende barcellonesi dell'Appartamento Spagnolo.



Vota il film!

Voto medio: 6,00

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: Bambole Russe

Impresa coraggiosa e ardua quella di Klapisch, che ha voluto dare un seguito alla brillante storia corale che aveva messo in piedi circa tre anni fa. Coraggiosa perché, si sa, i cosiddetti sequel sono difficili da realizzare e da gestire, dal momento che sono inevitabilmente messi a confronto con il film che li ha preceduti e normalmente non lo reggono, deludendo così la maggior parte delle aspettative; ardua in quanto L’Appartamento Spagnolo, che ha raggiunto i tre milioni di spettatori, è stato un vero e proprio gioiellino, unico e irripetibile.
E infatti, Bambole russe non sembra convincere appieno, sia dal punto di vista narrativo che da quello registico. Per quanto riguarda la storia, essa si concentra più che altro su Xavier (Romani Duris) e solo ogni tanto si sofferma su alcuni degli altri personaggi, che assomigliano a meteore impazzite che gravitano attorno al mondo del protagonista (nel primo episodio, invece, la carta vincente stava proprio nel dare egual spessore a tutti gli abitanti dell’appartamento, nonostante il “la” della storia fosse stato dato inizialmente da Xavier): ad esempio, si sarebbe potuto dare maggiore spazio narrativo a William/Kevin Bishop (che ora ritroviamo alle prese addirittura con un matrimonio!), la cui vicenda personale serve solo da pretesto per far riunire tutti quanti. Scordatevi, insomma, di ritrovare il mattacchione Alessandro o la caliente Soledad o il “tuttodunpezzo” Lars, se non nelle battute finali. Peccato, anche perché ognuno dei ragazzi aveva dimostrato grandi capacità recitative e bella interpretazione dei singoli caratteri.

Ritroviamo, invece, lo stile frammentato e frenetico che aveva contraddistinto il primo film, anche se stavolta, invece di rendere fresca e sbarazzina la narrazione, risulta un tantino sopra le righe (in alcuni passaggi le immagini spezzettate e i toni chiassosi si sovrappongono talmente tanto tra di loro che si ha l’impressione di essere nel bel mezzo del più grande mercato del mondo). Al contrario, sempre bella e suggestiva la fotografia, opera di Dominique Colin, e indovinati i luoghi in cui è ambientata la vicenda: si è girato, infatti, tra Parigi, Londra e San Pietroburgo ed è particolarmente affascinante la differenza netta di forme, colori e profumi che c’è tra le tre città in questione. Un altro punto a favore di Bambole Russe è, poi, l’originale metafora fatta da Xavier, nel finale, tra la “donna della vita” e le matrioske – appunto le bambole russe del titolo, perfetto anche perché contiene il nome di una nazione come quello del primo film.

L’opera di Klapisch, dunque, passa l’esame ma non con voti brillanti, perché presenta parecchi alti e bassi e non sembra essere all’altezza de L’Appartamento Spagnolo. Forse uno dei motivi è anche il diverso messaggio che ci veicola: se inizialmente il regista sembrava gridare “Realizzate i vostri sogni!”, ora sembra dire sottovoce “C’è sempre un momento in cui si deve crescere, e spesso crescere significa smettere di sognare”, disilludendo così il piccolo Peter Pan che c’è dentro ognuno di noi.

(Laura Spina)



Cast

Audrey Tautou   Audrey Tautou
(27 anni circa in questo film)

... Martine

Cécile De France   Cécile De France
(30 anni circa in questo film)

... Isabelle

    Evguenya Obraztsova

... Natalia detta Natacha

    Gary Love

... Edward

    Irene Montalà
(19 anni circa in questo film)

... Neus

Kelly Reilly   Kelly Reilly
(28 anni circa in questo film)

... Wendy

    Kevin Bishop
(25 anni circa in questo film)

... William

    Lucy Gordon
(25 anni circa in questo film)

... Celia Shelton

Romain Duris   Romain Duris
(31 anni circa in questo film)

... Xavier

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia / Regno Unito

Regia

 

Cédric Klapisch

Fotografia:

 

Dominique Colin

Colonna Sonora

 

Loïc Dury / Laurent Levesque

Produzione:

 

Matthew Justice, Bruno Levy

Distribuzione:

 

Bim

...............................................
GALLERIA FOTOGRAFICA
...............................................





..............................

scrivi la tua opinione

..............................