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Lord of War

(Lord of War)

Film del: 2005     Genere: Azione / Drammatico / Thriller
Durata: 122 minuti   Uscito al cinema il: 18/11/2005   


Il film finisce per crogiolarsi nella retorica del racconto realistico a tutti i costi e Niccol perde la battaglia del suo destreggiarsi tra l’ampia comunicatività e l’opera d’autore


Trama:

Yuri Orlov è stanco di fare il cameriere nel triste ristorante di famiglia. C’è un modo per guadagnare molto denaro e mostrare le sue capacità manageriali: vendere armi. In poco tempo e grazie soprattutto all’arsenale in disuso dell’ex Unione Sovietica all’indomani della fine della Guerra Fredda, riesce a diventare uno degli emissari più protetti del più potente trafficante d’armi del pianeta: il presidente degli Stati Uniti d’America.



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Recensione del film: Lord of War

Lord of war, il nuovo film di Andrew Niccol, il regista del promettente apologo fantascientifico sulla biotecnologia Gattaca, e del metalinguistico S1mØne nonché sceneggiatore di The Truman Show di Peter Weir e autore del soggetto originale di The Terminal realizzato da Steven Spielberg, è una denuncia dell'abominio della libertà di mercato e del folle profitto del commercio di armi.

Fin dalle prime sequenze, si intende subito che Niccol ha tutte le intenzioni di seguire la sottile linea rossa che lega tutto il suo lavoro: raccontare una storia in modo da portare il suo pubblico a identificarsi sia con le vittime che con i carnefici entrambi pateticamente convinti di vivere una vita necessaria, giusta, reale. Da un enorme tappeto di pallottole si erge in tutto il suo splendore lo Yuri Orlov di Nicolas Cage, novello Truman (fin dal manifesto, il primo piano del viso di Cage è composto da innumerevoli pallottole così come quello di Carrey era formato da fotografie dei vari momenti della sua vita a Seahaven) che invece di augurare in maniera tripartita buona giornata a tutti, si preoccupa di promettere di procurare armi a chi ne è matematicamente sprovvisto («Ci sono più di 550 milioni di armi da fuoco in circolazione nel mondo, significa che c’è un’arma da fuoco ogni dodici persone sul pianeta. La domanda è: come armiamo le altre undici?»)

Un incipit forte se si pensa che è seguito da una sequenza da manuale di computer grafica, in cui una pallottola che “nasce” in una fabbrica di armi dopo un lungo percorso, finisce recapitata ai belligeranti di ogni latitudine e “muore” nella testa di un inerme bambino africano. Non c’è da stupirsi dunque se la produzione di questo film è stata tanto spinosa e difficile dalla ricerca dei fondi alla presentazione del soggetto fatta quasi contemporaneamente alla decisione dell’intervento USA in Iraq.

Ma nonostante il contributo dell’unica, affascinante e indispensabile espressione facciale del solito Cage, il film finisce per crogiolarsi nella retorica del racconto realistico a tutti i costi e Niccol perde la battaglia del suo destreggiarsi tra l’ampia comunicatività e l’opera d’autore, tra il disegno di un eroe (nell’accezione letteraria del termine) e quello di una figura meschina, mediocre, priva della pur minima sensibilità intellettuale, mosso dall’avidità e dalla naturale predisposizione a farsi manovrare da un Christof (il personaggio di Ed Harris in The Truman Show) fuor di metafora: il Presidente degli Stati Uniti d’America (cfr. il dialogo con un dimesso Ethan Hawke, nel finale del film).

E’ per questo che il tema passa in secondo piano e il tentativo di denuncia compiuto da Niccol continua a risultare estraneo. Il racconto, come preannunciato dalla sequenza in digitale del proiettile esploso nella testa del bambino africano, non colpisce abbastanza le nostre menti.

(Katiusha Salerno)



Curiosità:

Prima di girare la scena con la vendita dei carri armati, la produzione ha dovuto avvisare la NATO in modo che le foto satellitari della zona non mostrassero un dispiegamento di forze che poteva essere interpretato come atto ostile.

LA scena con la pila di AK-47 è girata con armi vere, perché costavano meno di quelle da scena.

L'UZI che si vede nella scena delle prime vendite (ambientata nel 1980) è un modello uscito nel 1984.



Cast

Nicolas Cage   Nicolas Cage
(41 anni circa in questo film)

... Yuri Orlov

Bridget Moynahan   Bridget Moynahan
(33 anni circa in questo film)

... Ava Fontaine

Jared Leto   Jared Leto
(34 anni circa in questo film)

... Vitaly Orlov

Ethan Hawke   Ethan Hawke
(35 anni circa in questo film)

... Jack Valentine

Ian Holm   Ian Holm
(74 anni circa in questo film)

... Simeon Weisz

    Sammi Rotibi

... Andre Baptiste Junior

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Andrew Niccol

Sceneggiatura

 

Andrew Niccol

Fotografia:

 

Amir Mokri

Produzione:

 

Lions Gate / Ascendant Pictures / Rising Star / Saturn Films

Distribuzione:

 

IIF

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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