La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

La Dignità degli Ultimi

..............................
SITO UFFICIALE 1
..............................



..............................
FESTIVAL

Festival di Venezia 2005
Orizzonti

..............................



La Dignità degli Ultimi

(La dignidad de los nadies)

Film del: 2005     Genere: Documentario
Durata: 120 minuti   Uscito al cinema il: 01/06/2006   


Questo è cinema necessario. Questo è cinema onesto. Questo è cinema, e va visto per capire quanto la tv e gli altri media non riescono a raccontare.


Trama:

Storie e testimoni commoventi della resistenza sociale in Argentina, di fronte alla disoccupazione e alla fame prodotte dal modello della Globalizzazione.



Vota il film!

Voto medio: 6,00

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: La Dignità degli Ultimi

Solanas corre appresso alla storia con la mano di chi sa come rappresentarla e la testa di chi ne sa riconoscere i momenti determinanti. Gira la catastrofe della crisi Argentina del 2001. Gli scontri con una polizia che ammazza. Il maestro che insegna e lavora volontariamente per bambini che non hanno da mangiare. Affronta i problemi di uno stato abbandonato all’ingordigia dei potenti, senza trascurarne nessuna aspetto.
Va negli ospedali, nelle mense del popolo, per la strada a far parlare le donne che si commuovono a vedere in quanti la pensano come loro. La protesta cresce, la fame aumenta, le condizioni sono drammatiche ma nella reazione si ritrova l’umanità. E’ questa che cerca il regista. Nelle facce di contadine che hanno perso il marito ma decidono di andare contro una giustizia che non ha né capo né coda.

Con l’inno nazionale le donne si organizzano per bloccare le aste pubbliche che vendono i terreni dei poveri indebitati per lavorare, e costretti a perdere tutto perchè vittime di tassi da usura.
Un sacerdote minacciato e percosso tiene messa in casa, la sua, aperta a chiunque abbia bisogno.
Nelle facce dei lavoratori disoccupati, dei disperati che hanno perso tutto, Solana ritrova l’Anima che spinge il mondo a cambiare direzione, ad invertire la rotta, senza necessariamente andare contro. Una fabbrica riaperta e autogestita chiarisce al mondo intero la sproporzione che c’è tra gli utili degli azionisti e le briciole lasciate ai lavoratori.

Il documentario mostra una realtà assolutamente trascurata dai mass media. I bond argentini che tanti dolori hanno causato ai piccoli gabbati investitori di tutto il mondo, trovano risposta in un documentario che denuncia storture e prepotenze avallate dal fondo monetario internazionale, che ha preso a modello l’Argentina perchè disponibile alla privatizzazione di tutto.
Il crollo prevede una reazione. Il potere non è cambiato, ma il regista mostra qualche spiraglio. Commenta nel finale la crescita economica degli ultimi due anni, il lieve miglioramento della classe politica, le condizioni disagiate dei poveri che non si perdono d’animo e continuano a lottare.
Questo è cinema necessario. Questo è cinema onesto. Questo è cinema, e va visto per capire quanto la tv e gli altri media non riescono a raccontare.

Solana dedica il film a due grandi autori che lo hanno sostenuto con generosità e passione: Fernando Birri, padre del documentario sociale in Argentina e a Valentino Orsini per la sua generosità agli inizi della sua carriera.
La rivoluzione come sempre viene dal basso, e lì il regista fa in modo di essere. Con poche domande arriva al dunque, sostenendo la forza delle immagini che spesso non hanno bisogno di alcun commento per essere efficaci.
Solana dedica il film a due grandi autori che lo hanno sostenuto con generosità e passione: Fernando Birri, padre del documentario sociale in Argentina e a Valentino Orsini per la sua generosità agli inizi della sua carriera.

(Andrea Monti)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Argentina

Regia

 

Fernando E. Solanas

Sceneggiatura

 

Fernando E. Solanas

Fotografia:

 

Fernando E. Solanas

Produzione:

 

Cinesur

Distribuzione:

 

Bim

...............................................
GALLERIA FOTOGRAFICA
...............................................





..............................

scrivi la tua opinione

..............................