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Ogni cosa è illuminata - Note di produzione: dal romanzo al film

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Ogni Cosa è Illuminata

(Everything Is Illuminated)

Film del: 2005     Genere: Avventura / Commedia / Drammatico
Durata: 102 minuti   Uscito al cinema il: 11/11/2005   


Luce è stata finalmente fatta, la guerra è finita, chi rimane recupera, in pace, la sua vita sospesa durante un viaggio necessario.


Trama:

Un giovane ebreo americano intraprende un viaggio in Ucraina per trovare la donna che salvò suo nonno dai campi di sterminio nazisti.



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Recensione del film: Ogni Cosa è Illuminata

Il primo libro di un giovane scrittore, Johnatan Safran Foer, diventa un film grazie alla prima regia di un attore americano, Liev Shreiber.

Il regista, già impegnato nella scrittura di una storia che dall’America seguiva un ragazzo in Ucraina, sulle orme del nonno, legge il libro di Safran e gira il film. La storia, in parte autobiografica, racconta una ricerca nel passato che man mano che si sviluppa si fa sempre più rigida, interessante, rivelatrice, drammatica.

On the road, su una vecchia macchina, troviamo un nonno che si sente cieco alla guida, un nipote ucraino che sogna l’america, il protagonista ebreo alla ricerca delle sue radici ed un cane psicopatico a sostegno del finto non vedente.

L’incontro dell’occidentale, collezionista di oggetti per non perdere la memoria che essi nascondono, con il coetaneo traduttore ucraino accompagna la prima parte scanzonatamente alla ricerca del paese di Trachinbrod.

La ricerca si fa molto rigida e l’ironia lascia il posto al ricordo drammatico. La fiera dell’est dove l’interprete picchia il cane, l’americano difende la bestia, il nonno colpisce il nipote, apre la strada al ricordo più pesante, ai luoghi più tormentati, ai personaggi vittime dello sterminio nazista. Il cielo si scurisce, i resti della seconda guerra mondiale sono ancora nei campi, le stelle aiutano la regressione nel tempo. Piedi nudi, scarpe rotte, stivali neri, mirino, canna di fucile, caricare, puntare, occhi del nonno e fuoco.

I 1024 abitanti del paese sono trucidati; non prima di essere costretti a vedere bruciare la loro sinagoga e sputare sulla loro Torah. Testimone una donna che vive in una casa contornata di girasoli dove conserva tutto ciò che i suoi paesani trucidati hanno nascosto nella speranza che qualcuno tornasse e ricostruisse, attraverso i loro oggetti, la loro drammatica vicenda.

Il nonno ucraino è scampato alla fucilazione e si è liberato dell’ingombrante stella. Il flashback, l’incontro con l’altra sopravvissuta, sorella della donna del nonno prima che scappasse in America, lo aiuta ad uscire dalla follia nella quale si era rifugiato. Recuperato il rapporto con il nipote, passato il testimone della memoria si toglie la vita.

Non si supera la tragedia ignorandone i particolari, le cause, le vittime, i carnefici che fin tanto che hanno avuto la forza di imporre la loro folle volontà, hanno trovato anche lucide sponde alla loro marcia verso l’inferno.

Schreiber mantiene alto il ritmo della storia fino a che non è costretto a fare i conti con il Dramma.

Rallenta, raccoglie particolari, ricostruisce i pezzi, per poi tornare scanzonato ai suoi giovani personaggi che la vicenda rende amici.

Luce è stata finalmente fatta, la guerra è finita, chi rimane recupera, in pace, la sua vita sospesa durante un viaggio necessario.

(Andrea Monti)



Curiosità:

Tratto dal romanzo del 2001 “Everything is illuminated” di Jonathan Safran Foer, Schreiber l’ha scelto per la vicinanza alla sua storia familiare e ne ha curato l’adattamento per il cinema.



Cast

    Boris Leskin

... nonno di Alex

Elijah Wood   Elijah Wood
(24 anni circa in questo film)

... Jonathan

Eugene Hutz   Eugene Hutz

... Alex

Laryssa Lauret   Laryssa Lauret
(66 anni circa in questo film)

... Lista

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Liev Schreiber

Sceneggiatura

 

Liev Schreiber / Jonathan Safran Foer

Fotografia:

 

Matthew Libatique

Produzione:

 

Warner Independent Pictures / Telegraph Films / Stillking Films

Distribuzione:

 

Warner Bros

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