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Veruschka – (m)ein inszenierter Körper

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2005
Orizzonti

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Veruschka – (m)ein inszenierter Körper

(Veruschka – (m)ein inszenierter Körper)

Film del: 2005     Genere: Documentario
Durata: 80 minuti   


Dopo l’undici settembre il mondo è cambiato. Non si può prescindere dallo studio, ricerca e comprensione delle cause che hanno portato alla morte così tante vittime innocenti. Veruska prova a mettere il suo corpo al servizio della verità.


Trama:

Con lo pseudonimo “Veruschka”, Vera von Lehndorff è stata una delle prime modelle universalmente celebri. Il film di Morrissey e Böhm ne ripercorre la vita sin dall’infanzia in Polonia.



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Recensione del film: Veruschka – (m)ein inszenierter Körper

Il padre ucciso dai nazisti per la sua vicinanza e successiva resistenza al Fuhrer, poi Amburgo, studi artistici per essere iniziata alla carriera di modella a Firenze. Dalì se ne innamora e si impossessa del suo corpo facendone un’opera d’arte. Lei si presta e gira Blow-up con Antonioni. Tutti la vogliono ma lei comincia ad avere le prime difficoltà a confrontarsi con il mito che rappresenta.
Il nome lo cambia per acquisire sicurezza interpretando un personaggio.
In Italia le chiedono come fa ad essere perfetta, lei risponde che conosce il trucco per apparire, ma di non esserlo. Ma la società non era pronta a mettere in discussione i suoi miti, la bellezza, il successo. Veruska invece si deprime, soffre in un ospedale psichiatrico sentendosi incarnazione del male, corpo nelle mani di Satana, creata per sedurre.
Comincia dunque un percorso di ricerca più approfondita del senso da dare alla sua incredibile capacità espressiva. Il suo corpo è regalato all’arte al fine di comunicare ciò che va al di là dell’effimera bellezza. Dopo aver interpretato Dorian Gray e Dannunzio è la prima a utilizzare il suo corpo come una tela, dando inizio al body painting. Cerca di mimetizzarsi con lo sfondo, sparire, essere sempre meno definita e decadente. Il nome d’arte diventa un ostacolo. Nessuno si fida di chi ha avuto successo nel mondo dello spettacolo.
Riesce ad essere gangster a Brooklin e subito dopo interpretare il messia sul monte Sinai. Si ferma. Tenta di ritrovare la lentezza, di camminare piano, in una città come New York dove la gente corre anche quando non ha fretta, per abitudine.
Le considerazioni artistiche lasciano ora spazio alle riflessioni politico sociali. Tre quarti della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno. Chi ne guadagna due è comunque più fortunato di molti. Le torri crollano davanti alla sua telecamera puntata dalla finestra. Come quando è morto Hitler, il sole è alto, la giornata è splendida, come se la natura volesse compensare le oscenità dell’umanità.
Dopo l’undici settembre il mondo è cambiato. Non si può prescindere dallo studio, ricerca e comprensione delle cause che hanno portato alla morte così tante vittime innocenti. Veruska prova a mettere il suo corpo al servizio della verità. In un mondo che ritiene che passati i venticinque anni si è troppo vecchi per fare spettacolo, lei è assolutamente controcorrente. Mostra le sue rughe, ritenute un tabù, elevandole a segno tangibile di passaggio del tempo, maturità acquisita, vita vissuta, cose da dire, verità da mostrare.
Una splendida carrellata di foto e video accompagnano pensieri evoluti in libertà.

(Andrea Monti)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Germania

Regia

 

Bernd Böhm / Paul Morrissey

Sceneggiatura

 

Bernd Böhm / Paul Morrissey

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